Fergie diventa un robot. Come Beyoncé, Lady Gaga e le top model anni '90

11 marzo 2010 
PHOTO KIKA PRESS

Alcune star del pop sembrano donne bioniche e vogliono farcelo credere (>> GALLERY).
Polmoni d'acciao per cantare senza perdere fiato anche correndo e ballando. Capacità di ripresa - da scivoloni&ruzzoloni on stage - sopra la media. Tempi mediatici perfetti.

A ispirarle, per performance, videoclip e, talvolta, mise da sera, la donna robot per eccellenza, quella del film Metropolis di Fritz Lang, pietra miliare del genere fantascientifico datata 1927 e resa pop negli anni '80 quando Giorgio Moroder ne trae una versione ridotta, a colori e musicata dai Queen. Allora, quelle immagini solleticano la creatività di uno dei fotografi e stilisti più quotati dell'epoca: Thierry Mugler che finisce per inserire alieni, transformer e robot nelle sue collezioni di alta moda. Di lì, la robotica ispirazione Metropolis torna nella videomusica, quando nel 1992 il designer firma costumi e direzione artistica di Too funky, uno dei video più glamour e famosi di George Michael. Protagoniste le super top model anni'90 da Linda Evangelista a Tyra Banks, a Nadja Auermann.
Da allora, ogni pop diva che si rispetti non sa resistere alla tentazione di gareggiare in sex appeal in vesti bioniche con le colleghe.

Si trasformano in pop robot e androidi Kylie Minogue, poi, Beyoncé (nel 2009 per il suo I am tour), quindi Lady Gaga e oggi Fergie dei Black Eyed Peas, nel nuovo videoclip Rock that body, ancora inedito ma già chiacchierato in rete e presto disponibile in due formati, normale ed espanso. Quest'ultimo, un clip di 9 minuti che mixa i brani Imma be e Rock that body, degno di gareggiare con i migliori video formato kolossal di Michael Jackson.

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