Mary J Blige: «Ho scelto Tiziano Ferro ma penso ancora a Bocelli»

16 marzo 2010 
<p>Mary J Blige: «Ho scelto Tiziano Ferro ma penso ancora a
Bocelli»</p>

Mary J Blige è una delle signore della musica americana. Nel corso della sua ventennale carriera ha venduto oltre 40 milioni di dischi, aggiudicandosi non uno ma ben nove Grammy, ha collaborato con artisti del calibro di U2, Sting, Stevie Wonder, George Michael e, recentemente, con i nostri Andrea Bocelli e Tiziano Ferro. Venerdì uscirà Stronger With Each Tear, il suo nuovo album, anticipato dal singolo Each Tear, che per il nostro mercato l'ha vista duettare proprio con Tiziano Ferro. Scelta oltremodo azzeccata, dato che dopo appena una settimana il brano è balzato in testa alla classifica dei singoli più scaricati su iTunes.

Signora Blige, partiamo proprio dalla collaborazione con Tiziano Ferro, come è nata?

Each Tear veicola un messaggio molto forte e per far sì che potesse arrivare a più persone possibili, ho deciso di realizzare più versioni per il mercato internazionale, avvalendomi della collaborazione di artisti provenienti da diverse parti del mondo. Ho fatto qualche ricerca e al momento di decidere con chi duettare qui in Italia ho capito che Tiziano era la persona giusta.

Ha duettato con grandi artisti, come Stevie Wonder, Sting o gli U2, solo per citare i più grandi. Qual è la collaborazione che ricorda con maggiore emozione?

Non è facile rispondere, ma se dovessi sceglierne una, forse direi la canzone che ho cantato con Andrea Bocelli per il suo album di Natale. È stata davvero intensa e ricca di passione. Anche quella con Tiziano Ferro mi ha lasciato un ottimo ricordo, perché è un artista davvero appassionato, che sente sul serio le cose che canta.

Nel nuovo album ci sono due cover dei Led Zeppelin. Come mai ha deciso di cantare dei pezzi rock?

Dopo aver cantato One insieme agli U2 ho voluto riprovare l'esperimento rock. Mio marito, nonché mio manager, e il presidente della mia etichetta (Interscope nda) mi hanno spinto verso i Led Zeppelin. Confesso che non sono mai stata una loro fan, ma poi quando ho riascoltato Stairway to Heaven prima di registrarla, mi sono ricordata di averla sentita qualche volta da bambina. Recentemente ho fatto una festa per il mio anniversario e tra gli invitati c'era anche Bono. Mio marito gli ha detto che per la versione internazionale dell'album avrei fatto una cover di Stairway to Heaven e Bono gli ha detto: "Ottima idea! Secondo me dovrebbe cantare anche Whola lotta love". Non conoscevo la canzone, così il giorno dopo l'ho ascoltata e l'ho trovata incredibile! Non avevo dubbi, volevo cantate anche quella e il resto è storia.

Da anni è impegnata a sostenere la sua fondazione FFAWN, che si occupa di aiutare donne in difficoltà. Ci racconta di cosa si occupa in particolare?

La sigla FFAWN sta per Foundation For the Advancement of Women Now (Fondazione Per il Progresso delle Donne Adesso). Ho voluto creare questa fondazione perché quand'ero bambina ho visto tante donne soffrire e subire abusi tremendi da parte degli uomini. Ho visto donne perdere completamente la propria autostima, commettere a loro volta abusi sui propri figli e lasciarsi andare senza nemmeno provare a cambiare le cose. Già ai tempi avevo realizzato che il mio obiettivo nella vita sarebbe stato quello di non voler più vedere una donna maltrattata. Molti anni più tardi un mio amico e collaboratore mi ha chiesto cos'era la cosa che mi appassionava di più e gli ho risposto che volevo aiutare le donne e salvare le loro vite, ed è stato in quel momento che ho deciso di fondare la FFAWN. I nostri obiettivi sono educare, stimolare e incoraggiare le donne, dandogli una seconda possibilità per riscattarsi, per stare meglio ed essere delle persone migliori. Organizziamo corsi di sostegno e raccogliamo soldi per permettere alle ragazze di frequentare l'università. Recentemente abbiamo inaugurato un centro (Mary J Blige Center for Women) che offre sostegno alle donne della mia città, Yonkers, dove ho toccato con mano il problema.

I problemi di cui si occupa la FFAWN si legano a quelli raccontati nel film Precious, nella cui colonna sonora è presente una sua canzone.

Ho sentito che dovevo partecipare alla colonna sonora proprio per il messaggio che lanciava il film, cioè quello di dare alle donne una seconda possibilità. La mia fondazione si rivolge alle donne che hanno una situazione analoga a quella di Precious, la protagonista della pellicola. Ho scritto I Can See in Color partendo dalle mie esperienze e dal mio punto di vista. Nei miei momenti difficili, quando ero davvero depressa, non riuscivo a mettere bene a fuoco le cose, non riuscivo neanche più a vedere il colore del cielo ed è stato solo quando sono riuscita a superare la mia depressione che ho ripreso a vedere la mia vita a colori.

Ci parla di My Life, il profumo che si appresta a lanciare sul mercato?

My Life sarà disponibile sul mercato americano a partire da giugno. Ho seguito il progetto dall'inizio, andando a provare e selezionare personalmente le fragranze che lo compongono. C'è la tuberosa, il muschio… Mi piace molto e lo indosso anche adesso.

Quali sono i suoi segreti di bellezza?

Cerco di andare in palestra tre volte la settimana, corro, faccio pesi, ma sono talmente una frana con le diete che è meglio che non ti dica cosa mangio certe volte! (ride) Cerco di bere tantissima acqua perché fa bene alla pelle.

Ha avuto una carriera incredibile. Guardando indietro, saprebbe individuare il punto più basso e quello più alto che ha raggiunto?

Il più punto più basso è stato sicuramente quello seguito all'uscita dell'album My Life (1994 nda), perché è stato un momento molto difficile. In quel periodo ho avuto una forte depressione, però ho capito che dovevo cambiare radicalmente la mia vita, altrimenti sarei andata incontro a un possibile suicidio. È stato l'amore dei miei fan a farmi cambiare idea e a dare una svolta. In molti non hanno capito il mio cambiamento e sono stata criticata aspramente, ma il successo ottenuto dall'album Breakthrough (2005), ha messo a tacere le malelingue.

Ci spiega qual è il messaggio racchiuso nel titolo del suo album?

Ripensando oggi alla vita dura che ho avuto da ragazza, ogni tanto mi capita ancora di piangere, ma poi asciugo le lacrime e mi dico che da ogni esperienza negativa devo trarre un insegnamento e comportarmi in maniera diversa rispetto al passato. E io ho deciso di essere più forte.

 

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).