Quanto sono mistici questi Baustelle

23 marzo 2010 
<p>Quanto sono mistici questi Baustelle</p>

Sta per uscire il nuovo disco dei Baustelle, la band di Montepulciano nata nella prima metà degli anni '90. I Mistici dell'Occidente si chiama l'album e l'11 marzo è uscito il primo singolo, Gli spietati. Per Francesco Bianconi, leader della band, questo è il disco più solare. Avete capito bene: solare.

Siete diventati ottimisti?

«Secondo me lo siamo di più, L'indaco è un messaggio di speranza. È quello che vogliamo dire adesso: questo mondo continua a non piacerci, ma su coraggio»

Siete anche tornati alle canzoni d'amore, come Gli spietati.

«È un interrogarsi sull'amore tra due persone e parla della possibilità di vivere i sentimenti senza sentimento. La canzone si chiede: se fosse così sarei più felice? Alla fine la risposta è: forse no, l'essere umano vive di passioni».

Quindi il teschio della copertina del singolo non ci deve spaventare.

«È solo un monito, un mementomori di questo Medioevo, del film horror che viviamo. Dice: ricordatevi di non dare troppa importanza all'esperienza dei sensi, non è tutto lì. Ricordatevi che, per quanto possiamo fare ora, finiremo così. Ma, e questo è il bello: magari non è la fine».

Il servizio fotografico dei Baustelle è stato ospitato in una location speciale: lo studio-casa del designer Fabio Novembre e prossimamente uscirà l'intervista all'artista su Vanity Fair.

Potete trovare l'intervista completa dei Baustelle sul numero di Vanity Fair  12/2010 in edicola da mercoledì 24 marzo.

 

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