Vinicio Capossela e Carmen Consoli insieme al concerto del Primo Maggio

29 aprile 2010 
<p>Vinicio Capossela e Carmen Consoli insieme al concerto del Primo
Maggio</p>
PHOTO KIKA PRESS

Sono i due musicisti italiani più recensiti dal New York Times, Carmen Consoli e Vinicio Capossela (che il quotidiano ha definito «il Tom Waits italiano»), le punte di diamante dell'edizione 2010 del concerto del Primo maggio, sabato a San Giovanni a Roma insieme a Baustelle, Paolo Nutini, Simone Cristicchi, Samuele Bersani e moltissimi altri.

Lei, che per l'occasione suonerà il basso («un tributo al mio amatissimo bassista, Leandro, scomparso due anni fa») promette un'esibizione diversa e sperimentale con la sua band e «un repertorio tra l'elettronica e il rock».

Lui, ospiterà sul palco Enzo Del Re e Ginevra di Marco, per omaggiare «una grande figura della civiltà contadina, il compositore e cantante Matteo Salvatore, di grande attualità, oggi che la nostra Repubblica sembra fondata più sulla speculazione finanziaria che sul lavoro».

Per entrambi, una riflessione sul significato della kermesse musicale, tanto legata a temi sociali e politici. Dice la Consoli: «Sarà che sono femmina e sono cresciuta a Baci Perugina, ma ultimamente ho la passione di sognare. Vorrei vivere in un paese che guarda al futuro, e la musica forse può contribuire. Non solleverà il Pil, ma può innalzare lo stato vitale della gente».

Quanto a Capossela: «Non vi dico cosa farò, sarà una sorpresa. Però mi piacerebbe suonare Santissima dei naufraghi, un brano che ho scritto per i lavoratori del mare, prima ancora che l'emergenza clandestini diventasse una specie di bollettino di guerra».

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