Justin Timberlake: «Volete venire a letto con me? Poco profumo, grazie»

08 luglio 2010 
<p>Justin Timberlake: «Volete venire a letto con me? Poco profumo,
grazie»</p>
PHOTO LAPRESSE

«La sua filosofia? Il desiderio e nient'altro. I suoi aggettivi? Sensuale, voluttuoso, avvolgente.... Play for Him, Play for Her: due concentrati uniti in una sola, calda vibrazione», recita la presentazione dell'ultimo profumo femminile di Givenchy, lanciato per una volta da un uomo, e non uno qualsiasi, ma da Justin Timberlake, che mi aspetta per un'intervista nella più bella suite del Park Hyatt Vendome, a Parigi.

Solo un muro sottile e pochi minuti mi separano dall'incontro con l'icona maschile più intrigante del momento: l'uomo capace di mandare in delirio, con il semplice potere del suo charme, folle impazzite di giovani donne.

Cantautore, musicista, produttore, uomo d'affari, niente gli resiste, nemmeno il cinema, che lo sta catturando sempre più spesso. Le news sul suo prossimo film, The Social Network (in Italia nel 2011),  di David Fincher, stanno invadendo pagine e pagine del web, descrivendolo come un modello di perfezione artistica, nel ruolo di Sean Parker, il cofondatore di Napster e presidente fondatore di Facebook .

Ma non è di questo che vuole parlare. Totalmente preso dal suo ruolo di icona di Play For Her, ha deciso di dire tutto, ma proprio tutto, quello che pensa sul suo rapporto con donne e profumi.

Se le dico sesso e profumo che cosa mi risponde?
«La prima parola che mi viene in mente è "before": prima dell'amore ci sono gesti importanti, cose da indossare correttamente, come il profumo, che non deve essere il primo impatto con una donna, ma qualcosa da scoprire, quanto ti avvicini alla sua pelle». (...)

Associa le fragranze al ricordo delle donne che ha amato?
«Tantissimo,e  la mia memoria olfattiva è molto lunga. Spesso ho dovuto fare grandi sforzi per strapparmi dalla testa il ricordo di un profumo e dei ferormoni della ragazza che non potevo più amare, perché il ricordo era troppo doloroso. Ma c'è una donna di cui adoro ricordare il profumo: mia madre.  Quando ero bambino portava una colonia classica, che per me significava l'eleganza, la guardavo sempre  mentre si metteva in ghingheri per uscire».

È ancora la donna più importante della sua vita?
«Certo. Perché il rapporto che esiste fra madre e figlio è unico e niente potrà mai sostituirlo».

Lei è l'idolo delle ragazze giovani, come dovrebbero profumarsi per piacere a Justin Timberlake?
«Direi di non mettersene troppo, di non rovesciarsi la bottiglia addosso, perché le ragazzine sono delle consumatrici eccessive di tutte le sostanze, quindi anche con il profumo esagerano».


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L'intervista completa la trovate sul numero 28 di Vanity Fair, in edicola il 14 luglio.

 

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RISULTATI
immetta 78 mesi fa

Quest'uomo è una travolgente sensazione <3<3<3

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