Elio: «Salvate l'artista Morgan»

17 agosto 2010 
<p>Elio: «Salvate l'artista Morgan»</p>
PHOTO LAPRESSE

Da lontano, mentre si avvicina al bar di Milano dove mi ha dato appuntamento per l'intervista, capisco che è lui non dai capelli (che non ha) né dalla pancetta (che ha), ma dalla grande scritta bianca «Tarcisio Burgnich» stampata sulla maglietta nera. Tre giorni prima Enrico Ruggeri, al suo fianco nella quarta edizione di X Factor assieme a Mara Maionchi e Anna Tatangelo, mi aveva avvertito: «Non è interista, è molto di più: è malato. Di Inter».

Lui è Elio, nome d'arte di Stefano Belisari, 49 anni, milanese, leader di Elio e le Storie Tese, e - soprattutto negli ultimi anni - protagonista di tante altre cose. Anche se il 7 settembre, data d'inizio del talent show di Raidue, è ormai vicino, si comincia parlando d'altro. Prima, però, ordina un'insalata di riso e un chinotto.

Ma chi glielo ha fatto fare?

«Sarò ingenuo, ma penso di poterlo cambiare un po'. Per questo lo faccio. Se i talent show alla fine vogliono solo un vincitore, il mio obiettivo è capire se c'è qualche vero artista in giro».

Le categorie dei giudici sono state già assegnate?

«Sì. Però non posso dirle nulla».

Da giovane sarebbe andato a un talent?

«No, soprattutto perché - ancora oggi -non credo di essere un cantante. E a 18 anni nemmeno sognavo di fare questo lavoro. Suonavo il flauto, studiavo musica classica (è diplomato al Conservatorio, ndr), andavo a scuola. Solo verso i 20 ho capito qual era la mia strada. Ma all'epoca, per fare gavetta, c'erano tanti posti dove suonare. Oggi no. Quindi è probabile che, se oggi fossi agli inizi, andrei a X Factor anch'io. O forse lo farei solo se ci fosse un giudice come me».

Cioè?

«Per capirci, dei tre vincitori mi è piaciuto solo Marco Mengoni, anche se mi sembra che butti via il suo potenziale. Agli Aram Quartet avrei preferito Giusy Ferreri, e a Matteo Becucci i Bastard».

(...)

Andrà in scena sempre con baffi e parrucca?

«Non lo so. Di sicuro mi divertirò. La sartoria Rai rappresenta uno dei motivi che mi hanno spinto a fare X Factor. Posso dire una cosa su Morgan?».

Prego.

«Ho sempre apprezzato la sua voglia di fare Tv intelligente, e mi sarebbe piaciuto tanto fare il programma con lui. Sarebbe stata un'edizione epica».

Come valuta tutta la sua vicenda?

«C'è un solo colpevole: la droga. Morgan è una delle poche persone di livello che ci sono in Italia. È un artista da coccolare, proteggere, e tenersi stretto. Sono preoccupato per lui, e voglio che stia di nuovo bene e torni presto a fare tante cose. È una persona che crede in quello che fa. E in Italia ci vuole gente così».

 

L'intervista completa è su Vanity Fair n. 33, in edicola dal 18 agosto

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RISULTATI
chiara 75 mesi fa

elio voto 10 morgan voto 10

rvera 75 mesi fa

Grande Elio!!! Solo la tua presenza farà successo x factor....anche perchè senza Morgan X Factor...beh non c'è storia! Ridateci Morgan con Elio!!!

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