PHOTO BARBARA LEIBOVITZ -
Peccato che l'intervista si potesse fare solo al telefono. Avrei
voluto parlarci più a lungo e vis-à-vis con la signora
Alison Hewson. Una che tiene in piedi, dal 1982, un matrimonio con
uno scalmanato che passa la vita a gridare negli stadi, in mezzo a
fan vocianti e tutte molto disposte all'equivoco sul titolo di
canzoni come All I Want Is You che, in realtà, è dedicata
proprio ad Alison, ecco, una donna così dovrebbe istituire dei
corsi per le altre mogli.
Ma Alison, detta Ali da tutti, è riservatissima. Quindi, che
abbia posato per una campagna pubblicitaria è una sorpresa. La
campagna è per il marchio Louis Vuitton, la foto è di Annie
Leibovitz ed è stata scattata nel deserto del Kalahari, in
Sudafrica. In caso non l'aveste riconosciuto, il tizio alla destra
di Ali è suo marito Paul Hewson, cioè Bono Vox, padre dei loro
quattro figli. Ali mi chiama dal cellulare mentre sta salendo su un
aereo che la porta da Nizza a Dublino. «Tempo di tornare a casa»,
dice. «Ricomincia la scuola».
Una vita sottotraccia e adesso una campagna
pubblicitaria in coppia. Come mai?
«Il momento giusto, il posto giusto. E una grande opportunità
per Edun, l'azienda di abbigliamento che io e Bono abbiamo fondato
e che, di recente, è stata acquisita al 49 per cento dal gruppo
LVMH».
Lei e suo marito andate spesso in Africa per le vostre
attività umanitarie. Ha dei luoghi del cuore?
«Difficile scegliere. Sono appena stata in Kenya. Amo molto il
Madagascar. Ho da poco conosciuto anche l'Uganda, che si sta
riprendendo da un ventennio di guerra civile. Ogni viaggio in
Africa è un'esperienza totale e profonda, ogni Paese ha così tanto
da offrire a noi del Nuovo Mondo».
L'intervista completa la troverete sul num. 36 di Vanity
Fair in edicola dall'8 settembre
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