La scomparsa di Solomon Burke, «The King of Rock'n'Soul»

11 ottobre 2010 
<p>La scomparsa di Solomon Burke, «The King of Rock'n'Soul»</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

Se n'è andata una delle voci più rappresentative del soul, Solomon Burke, colto da un malore all'aeroporto di Schipol, ad Amsterdam, dove si sarebbe dovuto esibire domani in concerto. L'artista, che aveva 70 anni, lascia 21 figli e 90 nipoti.

Anche se il suo nome non ha raggiunto la popolarità conquistata da colleghi come Ray Charles, Aretha Franklin e Marvin Gaye, la sua musica ha segnato più di un'epoca. È del '64 il suo brano più celebre, quell'Everybody Needs Somebody To Love che negli anni '80 diventò il manifesto musicale degli irriverenti Blues Brothers di John Landis (e, insieme a loro, di una generazione).

Entrato nel 2001 nella Rock and Roll Hall of Fame di Cleveland, due anni dopo Burke aveva vinto l'ultimo Grammy della sua carriera, per il disco Don't Give Up On Me contente molte canzoni scritte per lui da Bob Dylan, Van Morrison, Elvis Costello e Tom Waits. Lo scorso giugno era invece uscito il suo ultimo album, Nothing's Impossible.

 

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