Mondiali, ecco il karaoke degli inni nazionali

10 giugno 2010 
<p>Mondiali, ecco il karaoke degli inni nazionali</p>
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Le squadre entrano in campo, la musica parte. Ma vi siete chiesti che cosa dicono le parole degli inni nazionali? Per saperne di più sulle colonne sonore della World Cup, o per cantare in coro con i giocatori (che in realtà non sempre cantano... E non vale solo per quelli italiani), leggete e cliccate

 

1 SUDAFRICA: DA SOWETO ALLO STADIO

Sarà che la prima parte durante l'apartheid era l'inno del African National Congress di Nelson Mandela e cantarla era un atto di ribellione in tutta l'Africa subsahariana. Sarà che chi ha visto l film strappacuore Grido Di Libertà. Biko (1987) di Richard Attenbourgh non lo dimentica, ma l'inno del Sudafrica si preannuncia tra i più commoventi del Mondiale. Il titolo è complicato come la sua storia: Nkosi Sikelel' iAfrika/Die Stem van Suid-Afrika. In cinque lingue, è il risultato dell'unione tra i due canti due precedenti Dio protegga l'Africa e Il richiamo del Sudafrica.

L'incipit: Nkosi sikelel' iAfrika / Maluphakanyisw' uphondo lwayo,/ Yizwa imithandazo yethu, / Nkosi sikelela, thina lusapho lwayo.

Dio benedica l'Africa/ possa la sua gloria innalzarsi / ascolta la nostra richiesta / Dio, benedici noi, i tuoi bambini.

Per chi volesse cantarlo in versione karaoke (con traduzione in inglese):

 

2 RUSSIA : QUESTO INNO NON MI È NUOVO...

Qualora l'inno della Russia vi sembrasse già sentito o ricordasse atmosfere da Guerra Fredda, non è un caso: le note sono quelle dell'inno Sovietico in uso dal 1944 al 1991. La nuova versione è stata adottata con decreto presidenziale da Vladimir Putin, irritato dalle immagini degli atleti russi in silenzio alle Olimpiadi di Sydney perché il precedente Canto Patriottico era senza parole.

Se il cirillico scoraggiasse, ecco la trasposizione dell'incipit nell'alfabeto latino, con traduzione:

Rossija - svjaščennaja naša deržava, / Rossija - ljubimaja naša strana. / Mogučaja volja, velikaja slava - / Tvoë dostojan'e na vse vremena!

Russia è il nostro paese sacro, / Russia è la nostra terra amata. / La potente volontà, la grande fama / Sono il tuo patrimonio per tutti i tempi.

Per cantare in coro:

 

3 INGHILTERRA

God Save the Queen (o, in caso di sovrano maschio, God Save the King) sarà l'inno «superstar» del Mondiale. Oltre che dell'Inghilterra, infatti, è anche inno nazionale della Nuova Zelanda (e, merito del Commonwealth, anche inno reale di vari Paesi tra cui Australia, Bahamas, Canada, Giamaica e Papua Nuova Guinea...).

L'incipit di God Save the Queen:

God Save our gracious Queen! / Long live our noble Queen, / God save the Queen! / Send her victorious, happy and glorious, / long to reign over us, / God save the Queen!

Dio salvi la nostra benevola Regina! / Lunga vita alla nostra nobile Regina, / Dio salvi la Regina! / Donale la vittoria, la felicità e la gloria, / regni a lungo su di noi, / Dio salvi la Regina!

Testo, musica e traduzione dell'inno britannico:

 

4 NUOVA ZELANDA (SENZA ALL BLACKS)

Proprio la Nuova Zelanda ha il privilegio di due inni ufficiali, di pari peso: God Save The Queen e God Defend New Zealand. A complicare il tutto, quest' ultimo viene cantato nelle prime due strofe in lingua Maori (e allora il titolo diventa: La terra dalle lunghe nuvole bianche), quindi si passa all'inglese. L'inno, data la passione nazionale per il rugby, si canta in coro più per sostenere gli All Blacks che per il calcio.

L'incipit: God of nations at Thy feet, / In the bonds of love we meet, / Hear our voices, we entreat, / God defend our free land.

E Ihowā Atua, / O ngā iwi mātou rā / Āta whakarongona; / Me aroha noa

Dio delle nazioni ai Tuoi piedi / nelle unioni dell'amore ci incontriamo, / Ascolta le nostre voci, ti supplichiamo / Dio difendi la nostra terra libera

Per cantarlo:

 

5 ALEGRIA DO BRASIL

Nelle classifiche che periodicamente eleggono l'inno più bello del mondo (una competizione tutt'altro che frivola: se ne occupa l'Unesco), la canzone ufficiale del Brasile, in virtù della sua gioiosità, è sempre ai primi posti, superato solo da quella dell'India, forte di Jana Gana Mana (Tu sei il dominatore delle menti di tutti), scritta dall'autore premio Nobel Sri Rabindra Nath Tagore e, secondo l'Unesco, inno nazionale «più bello del mondo».

L'incipit: Ouviram do Ipiranga às margens plácidas / De um povo heróico o brado retumbante, / E o sol da Liberdade, em raios fúlgidos, / Brilhou no céu da Pátria nesse instante.

Se o penhor dessa igualdade / Conseguimos conquistar com braço forte, / Em teu seio, ó Liberdade, / Desafia o nosso peito a própria morte! / Ó Pátria amada, / Idolatrada, / Salve! Salve!

Udirono alle rive placide dell'Ipiranga / Il grido rimbombante di un popolo eroico, / E il sole della Libertà, in raggi fulgidi, / Brillò nel cielo patrio in quell'istante.

Se il pegno di questa uguaglianza / Riuscimmo a conquistar con braccio forte, / Nel tuo seno, o Libertà, / Sfida il nostro petto la stessa morte! / O Patria amata, / Idolatrata, / Salve! Salve!

Musica, testo e traduzione in inglese:

 

6 SPAGNA SENZA PAROLE

Se i calciatori della Nazionale spagnola non canteranno l'inno nazionale, nessuno li criticherà scrutandone i labiali: la Marcha Real è infatti priva di testo ufficiale. Ciò in origine fu un privilegio per il Re, che poteva modificare le parole. Dopo la caduta del regime franchista, l'inno è rimasto volutamente «muto», come gesto politico. L'ultimo tentativo di stabilire un testo è fallito nel 2008, e la sua redazione è un problema politico: le comunità  basche, catalane e galiziane aspettano al varco per criticare.


L'incipit del testo provvisorio: Viva España, alzad los brazos, hijos / del pueblo español, / que vuelve a resurgir.

Gloria a la Patria que supo seguir, / sobre el azul del mar el caminar del sol.

Viva la Spagna, alzate le braccia, / figli del popolo spagnolo che risorge

 

Gloria alla Patria che ho imparato a seguire / nell'azzurro del mare e nel camminare del sole

Per cantarlo:

 

7  FRANCIA:  MARSIGLIESE, NON COPIARE!

Della nascita dell'inno francese, tra i più riconoscibili, si conosce perfino la data precisa: la notte fra il 25 e il 26 aprile 1792, a Strasburgo, dopo la dichiarazione di guerra della Francia contro l'Austria. Il nome, La Marsigliese, lo deve ai volontari di Marsiglia che lo cantarono nelle strade di Parigi. Sanguinoso nel testo e ispirato ai volantini rivoluzionari, in una versione particolarmente intensa viene cantato anche nel film Casablanca (1942). Se canticchiando la musica questa vi evocasse  qualcosa, sappiate che, secondo gli esperti, La Marsigliese sarebbe ispirata a una composizione di W.A. Mozart: l'Allegro maestoso del concerto per piano n° 25, datato 1786.

 

L'incipit: Allons enfants de la Patrie / Le jour de gloire est arrivé! / Contre nous de la tyrannie, / L'étendard sanglant est levé (bis) / Entendez-vous dans les campagnes / Mugir ces feroces soldats? / Ils viennent jusque dans vos bras / Égorger vos fils, vos compagnes!


Avanti, figli della Patria / Il giorno della gloria è arrivato! / Contro di noi della tirannia / La bandiera insanguinata si è innalzata (bis) / Sentite nelle campagne / Urlare questi feroci soldati? / Essi arrivano fino alle vostre braccia /Per sgozzare i vostri figli, le vostre compagne!

Per cantarlo:

 

8 GERMANIA: ATTACCATE DALLA  3° STROFA

Il Canto dei Tedeschi (Das Lied der Deutschen), composto da Joseph Haydn (1797) per l'imperatore Francesco II, ha seguito tutta la tribolata storia tedesca moderna, e, dopo la caduta del Nazismo, venne vietato per qualche tempo dagli Alleati perché cosiderato il simbolo sonoro della Germania di Hitler. E resta soggetto a critiche per l'eccessivo nazionalismo del testo. Secondo Friedrich Nietzsche, tra i primi denigratori, la famosa frase alla prima strofa: Deutschland über alles (Germania al di sopra di tutto) è «la più stupida del mondo». Ma niente paura: dal 1990 è solo la  terza strofa (Einigkeit und Recht und Freiheit ossia Unità Giustizia e Libertà ) a fare da inno nazionale della Germania unita.


L'incipit: Einigkeit und Recht und Freiheit / für das deutsche Vaterland! / Danach lasst uns alle streben, / brüderlich mit Herz und Hand! / Einigkeit und Recht und Freiheit / sind des Glückes Unterpfand. / Blüh im Glanze dieses Glückes, / blühe deutsches Vaterland.

Unità, giustizia e libertà / per la patria tedesca! / A ciò lasciateci tutti combattere, / fraternamente col cuore e con la mano! / Unità, giustizia e libertà / sono la garanzia della felicità. / Fiorisci nel fulgore di questa felicità, /fiorisci, patria tedesca!

Eccolo:

 

 

9 OLANDA: IL PIU' ANTICO DEL MONDO

Il motivo per cui i tifosi olandesi, tra i più appariscenti di ogni Mondiale, spesso vestono  interamente di arancione, il colore della Nazionale, risiede anche nel loro inno. Het Wilhelmus «il Guglielmo», infatti, è l'inno più antico del mondo (1574) e, nella prima strofa, ricorda il principe eroe nazionale Gugliemo d'Orange. Il testo è noto per essere tra i più pacifici e libertari esistenti, praticamente l'antitesi dell'aggressività musicale «stile Marsigliese».

L'incipit: Wilhelmus van Nassouwe / ben ik, van Duitsen bloed, / den vaderland getrouwe / blijf ik tot in den dood. / Een Prinse van Oranje / ben ik, vrij onverveerd.

Io sono Guglielmo di Nassau di sangue germanico, / rimarrò fedele alla patria finché non morirò. / Sono un principe d'Orange libero e senza paura.

Video:


 

10 ITALIA, «DOV'E' LA VITTORIA?»

Fratelli d'Italia non è il titolo ufficiale del nostro inno, che, in realtà, si chiama Il Canto degli Italiani. Per chi volesse seguire alla lettera il cerimoniale ufficiale, durante l'esecuzione i militari devono rimanere fermi presentando le armi, gli ufficiali stare sull'attenti, mentre per i civili la posizione di attenti è facoltativa. Teoricamente, dal 1970, ogni volta che il nostro inno viene eseguito, dovrebbe essere seguito dall'Inno alla gioia di Beethoven, ma questo abbinamento raramente avviene. La canzone è sotto diritti (della casa editrice Sonzogno) ma nel 2010 la Siae ha stabilito che non li risucoterà, dunque possiamo cantarlo liberamente: è di tutti.

Più o meno tutti conoscono le prime due strofe, ma proseguendo il testo si fa oscuro. Eccolo dunque nella versione integrale:

Fratelli d'Italia, / l'Italia s'è desta, / dell'elmo di Scipio / s'è cinta la testa. / Dov'è la vittoria? / Le porga la chioma, / che schiava di Roma / Iddio la creò.

Stringiamci a coorte, / siam pronti alla morte. / Siam pronti alla morte, / l'Italia chiamò. / Stringiamci a coorte, / siam pronti alla morte. / Siam pronti alla morte, / l'Italia chiamò!

 

Noi fummo da secoli / calpesti, derisi, / perché non siam popolo, / perché siam divisi. / Raccolgaci un'unica / bandiera, una speme: / di fonderci insieme / già l'ora suonò.

 

Stringiamci a coorte, / siam pronti alla morte. / Siam pronti alla morte, / l'Italia chiamò. / Stringiamci a coorte, / siam pronti alla morte. / Siam pronti alla morte, / l'Italia chiamò!

Uniamoci, amiamoci, / l'unione e l'amore / rivelano ai popoli / le vie del Signore. / Giuriamo far libero / il suolo natio: / uniti, per Dio, / chi vincer ci può?

Stringiamci a coorte, / siam pronti alla morte. / Siam pronti alla morte, / l'Italia chiamò. / Stringiamci a coorte, / siam pronti alla morte. / Siam pronti alla morte, / l'Italia chiamò!

Dall'Alpi a Sicilia / Dovunque è Legnano, / Ogn'uom di Ferruccio / Ha il core, ha la mano, / I bimbi d'Italia / Si chiaman Balilla, / Il suon d'ogni squilla / I Vespri suonò.

Stringiamci a coorte, / siam pronti alla morte. / Siam pronti alla morte, / l'Italia chiamò. / Stringiamci a coorte, / siam pronti alla morte. / Siam pronti alla morte, / l'Italia chiamò!

Son giunchi che piegano / Le spade vendute: / Già l'Aquila d'Austria / Le penne ha perdute. / Il sangue d'Italia, / Il sangue Polacco, / Bevé, col cosacco, / Ma il cor le bruciò.

 

Stringiamci a coorte, / siam pronti alla morte. / Siam pronti alla morte, / l'Italia chiamò. / Stringiamci a coorte, / siam pronti alla morte. / Siam pronti alla morte, / l'Italia chiamò!

Sì (cantato)

La versione con testo a fronte in inglese:

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