Video esclusivo: Lolabelle, il cane di Laurie Anderson, si esibisce al pianoforte

25 giugno 2010 

La musicista, artista e performer (nonché compagna per 16 anni, e moglie da due, dell'ex dannato del rock Lou Reed) ha appena compiuto, il 5 giugno, 63 anni.

La sua cagnetta, un rat terrier dodicenne, sta facendo le prove per lo show di presentazione del nuovo album della padrona. Guidata dalla istruttrice Elizabeth, Lolabelle posa diligentemente le zampe sui tasti e abbaia quando richiesto. Ovviamente ha suonato anche per il disco e, ovviamente, il suo nome è riportato tra quelli degli artisti che hanno collaborato alla realizzazione di Homeland. Il disco, uscito il 14 giugno, a quasi dieci anni di distanza dal precedente Life On A String, contiene dodici tracce, un mix di canzoni molto politiche.


A proposito di animali domestici: lo scorso 5 giugno, di fronte alla Sydney Opera House, ha tenuto un concerto per cani, intitolato, appunto,
Music For Dogs.
«È stato bellissimo, tutti quei cani che ballavano e neppure una rissa. Era il mio compleanno e non avrei potuto festeggiarlo meglio». «In realtà l'ho fatto. Per molti anni ho odiato il violino. Detestavo dovermi esercitare e, soprattutto, non sopportavo l'aspetto competitivo. Tutte le settimane avevamo una gara, ancora oggi ricordo tutta quella gente seduta di fronte a me, e la tensione di sapere che ogni volta eri lì per vincere o perdere. Questo genere di cose non ha niente a che fare con la mia idea della musica. Per me suonare è qualcosa di gioioso, che ti fa stare bene. La musica mi ha salvato la vita molte volte».

Che cosa intende? L'idea le è venuta grazie a Lolabelle?
«A dire il vero l'idea mi è venuta un anno fa durante la consegna dei diplomi in una scuola di design, o qualcosa del genere. Quella cerimonia non finiva mai, era noiosissima e faceva un caldo terribile. Parlando con Lou, ho detto: "In una delle mie fantasie ci sono io che suono il violino sul palco. A un certo punto, guardo in platea, e di fronte a me ci sono solo cani". E Lou: "Anch'io ho la stessa fantasia". Poi ha aggiunto: "Basta sognare, facciamolo davvero"».



L'intervista completa su Vanity Fair n.25/2010 in edicola da mercoledì 23 giugno

 

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