Bot dei Crookers: «Macché criminali, noi pieghiamo la musica»

26 giugno 2010 
<p>Bot dei Crookers: «Macché criminali, noi pieghiamo la
musica»</p>

Sono i deejay italiani più internazionali del momento, a cominciare dal nome: Crookers. Nati (artisticamente) nel 2003, Andrea Fratangelo, in arte Bot, e Francesco Barbaglia detto Phra, sono esplosi due anni fa con il remix del singolo di Kid Cudi Day and Nite, diventando presto un fenomeno da esportazione, anche se da noi sono famosi soprattutto per il tormentone di Fabri Fibra Festa Festa. A marzo è uscito il loro primo album, Tons of Friends. Domenica 27, i Crookers chiuderanno con un dj set in piazza la tre giorni musicale degli Mtv Days di Torino (25-26-27/06), che vedrà protagonisti artisti come Patti Smith, Litfiba, Max Gazzè, Simone Cristicchi, Baustelle e Carmen Consoli (calendario completo degli eventi su: http://extra.mtv.it/musica/mtvdays).

Bot, 31 anni, di Milano, abita a Londra da sei mesi, mentre Phra, 30, di Verbania, continua a preferire le sponde del lago Maggiore.

Andrea, leggenda narra che vi siate conosciuti in un negozio di dischi, è vero?

«Confermo: in quel periodo gestivo un angolino di vinili un po' alternativi all'interno di un negozio di dischi a Milano, e Francesco era uno dei pochissimi che se li comprava. Entrambi stavamo già facendo musica, abbiamo scoperto che ci piacevano le stesse cose, e così è stato naturale iniziare a lavorare assieme».

Come mai il nome Crookers (letteralmente «quelli che piegano»)?

«Perché facciamo una musica elettronica non perfetta, non precisa nei tempi, ritmicamente un po' storta, e abbiamo cercato un nome che desse proprio questa idea. Solo dopo abbiamo scoperto che gli inglesi chiamano crookers anche i tipi poco raccomandabili e i criminali!».

Qual è il segreto per avere successo all'estero, a parte il nome straniero?

«Forse basta solo quello…».

Su, non faccia il modesto.

«Allora diciamo che è necessario sbattere la testa finché la musica non esce come volevi tu. Bisogna andare avanti fino a farsi venire il mal di testa: i risultati all'inizio non li vedi, poi arrivano tutti insieme».

Magari serve anche il classico colpo di fortuna.

«Sì, ma se aspetti solo quello… Aspetta e spera».

Avete conosciuto star internazionali?

«Con Will.i.am dei Black Eyed Peas abbiamo inciso due brani (uno è nel nuovo album, ndr) e siamo diventati amici: a volte queste superstar se la tirano molto meno della gente "sconosciuta"».

Dopo avere remixato U2, Britney Spears, Lady Gaga e Timbaland, vi manca solo Madonna.

«E Christina Aguilera, che è il mio idolo: Christina, ti prego, prendici una base!».

Da noi siete soprattutto quelli di Festa, festa...

«Infatti ogni volta che la suoniamo in Italia succedono disastri, mentre all'estero si chiedono "Che è 'sta roba?". Ora abbiamo in programma di farne anche una versione spagnola».

Scusi, una domanda di servizio: siccome nelle foto siete sempre in coppia, lei chi è dei due?

«Non il pelato. Sono basso, ma qualche capello ancora ce l'ho».

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