Amici: più talent e meno polemiche

16 gennaio 2010 
<p>Amici: più talent e meno polemiche</p>

Domani sera parte il serale di Amici, ovvero la parte più importante del talent show condotto da Maria De Filippi. Due squadre si sfideranno a colpi di canto e danza, ma anche, come spesso accade, di litigi e polemiche. E un'insegnante spesso nell'occhio del ciclone, quando si tratta di dissapori studente-docente, è la severa e temuta maestra di danza classica Alessandra Celentano, che, in barba alla nomea di dura, gentile e disponibile, a differenza di quanto accade nella sua aula di danza, esordisce con un "Diamoci del tu"....

Qual è il bilancio dell'attuale edizione di Amici ora che siamo a metà programma e alla vigilia del serale?
Direi buono, perché quest'anno il livello dei ragazzi è superiore e molti hanno fatto progressi. Ci sono dei cantanti meravigliosi, è appena arrivato un bravissimo ballerino, Rodrigo....

Ci saranno novità nel serale 2010?
Come tutti gli anni ce ne sarà qualcuna, ma non posso anticipare. La struttura comunque è più o meno la stessa, e la parte centrale sono le sfide.

Con che spirito lo affronterà?
Quest'anno, col fatto che i ragazzi sono più preparati, credo che sarò più "morbida".. Fermo restando che se qualcuno balla male, lo dirò... Ma credo che ci saranno meno polemiche.

Qualche consiglio ai ballerini prima del serale?
Mi sembrano più maturi e pacati che in altre annate. Il consiglio è di vivere al massimo l'esperienza e prendere il meglio di quello che arriva, nel bene e nel male. Anche nel caso di eventuali delusioni. Prenderlo come un'esperienza che lascia qualcosa e che ti rimane per tutta la vita

Che differenza c'è, come qualità di insegnamento, tra una scuola o accademia professionale e quella di Amici?
La qualità può essere la medesima, la differenza è nei tempi. Una scuola reale ha tempi più lunghi. Ma il sacrificio e il lavoro non mancano ad Amici. Anzi, appena arrivati i ragazzi in genere scoprono che è molto più faticoso di quanto si immaginassero.
Ieri sera abbiamo finito di lavorare alle 21.30, e i ragazzi erano lì dalla mattina. In tv non si vede nemmeno un quarto del grande lavoro che c'è dietro al programma, ma c'è.

Cosa risponde a chi dice che i talent show alimentano sogni destinati a svanire quando un artista si confronta col vero mondo dello spettacolo?
A grandi livelli, potrebbe anche essere così. Ma in generale non sono molto d'accordo. Per esempio Amici quest'anno mette in palio tre importanti contratti per i ballerini. Ed è comunque una vetrina notevole, che ti aiuta, ma solo se hai le capacità.

Ha mai avuto modo di incontrare, dopo la fine dello show, ex allievi "nemici" e favoriti?
Sì mi è capitato. E più o meno il rapporto rimane lo stesso. Io sono molto simile a come mi si vede davanti alle telecamere. E anche le cose sono andate un po' come dicevo io: chi ho criticato non ha fatto grandissime carriere da ballerino, altri, come lo spagnolo Christo, lavorano come professionisti.

Secondo lei la danza classica ha riscosso nuovi fan da quando compare in prima serata grazie ad Amici?
Sì molto, le scuole di danza si sono rinfoltite. Negli anni '80 era quasi una moda mandare le bambine a imparare danza classica, poi c'è stato un grosso calo.
Ora, grazie anche alla trasmissione, c'è una netta ripresa. E devo ringraziare molto Maria, che ha fatto una scommessa in questo senso. Perché è anche giusto che i giovani vadano indirizzati, è importante fare conoscere arti come la danza.
È come quando si portano i figli a teatro, facendo nascere curiosità e interessi nuovi.

Accadrà lo stesso con la lirica?
In Italia la tradizione del bel canto c'era già, la lirica aveva già più visibilità della danza. Però, è giusto che in un programma come questo si sia dato spazio anche al canto lirico, sono molto contenta di questo ulteriore passo in avanti.

Chi crede che siano i "cavalli di razza" di questa edizione? (non solo tra i ballerini)
Direi (il cantante lirico) Matteo, (i cantanti) Loredana, Emma, Angelo e come ballerini Rodrigo sicuramente, poi Stefano è un buon elemento...
Ma vedo più possibilità di vittoria nei cantanti.

Che mi dice di Borana, una delle sue allieve di classica?
È carina, è giovane, è piacevole da guardare... Ha un potenziale, è ancora acerba e deve lavorare, ma ha qualcosa di speciale... E poi viene da un'ottima scuola, l'accademia del Teatro alla Scala.

Quest'anno invece c'è qualche dissapore con un'altra delle "sue" ballerine di danza classica, Grazia...
Con Grazia ci sono stati problemi. Tecnicamente è sufficiente, ma da lei io mi aspettavo molto di più, invece non ho visto progressi. Inoltre non la trovo versatile. Il problema è che finché fai dei complimenti è tutto ok, ma appena segnali delle problematiche...

Il fatto è che una polemica con l'insegnate rende automaticamente popolare l'allievo...
È vero, forse è anche giusto: in genere il pubblico si intenerisce, si immedesima e prende le parti del ragazzo. In realtà, quest'anno non è ancora successo, perché sia Grazia che Borana non sono mai state alte nella classifica di gradimento del pubblico.

Diciamo la verità: Alessandra Celentano non è cattiva, è che la disegnano (gli autori?) così...
Non sono cattiva, né mi disegnano così. Sono severa. Sono stata abituata così. E poi io ci credo in quello che dico e faccio.
Ho ricevuto un'educazione di un certo tipo, sia in famiglia che professionalmente, e non me ne sono pentita, anzi cerco di trasmetterla a mia volta. Regole, disciplina, sacrificio. Insomma, un po' le vecchie maniere trasferite nel 2010.
Oggi forse i ragazzi hanno bisogno proprio di questo, anche se viviamo tempi a volte duri loro sono abituati al tutto facile e tutto veloce. Ma se vuoi realizzare qualcosa nella vita devi sacrificarti.
Io consiglio sempre di cercare di riuscire a fare il massimo delle nostre possibilità. E se uno capisce che non ha le possibilità, è meglio che faccia altro in cui magari può riuscire meglio.

Però viene spesso criticata perché questo concetto lo esprime in modo a volte brutale...
La verità è sempre brutale. Ma dire una verità dura in modo dolce è quasi un'assurdità. E il buonismo lo trovo controproducente

Che rapporti ci sono con gli altri professori? Vi frequentate anche fuori dagli studi?
In realtà, ci vediamo così tanto al lavoro che poi non vediamo l'ora di andare a casa! Poi, magari, capita la festa di compleanno in cui ci si incontra.
Diciamo che i rapporti sono più o meno tranquilli, ma anche molto simili a quello che si vede davanti alle telecamere. Quindi, uno screzio in onda poi lo si trascina anche per qualche giorno, per un po' tra le persone si può creare un distacco. Ma poi, per quieto vivere, si va avanti.

E che rapporto hai con Maria de Filippi?
Molto carino. Anche con lei spesso discutiamo, ma credo ci sia un grande rispetto. Lei è una grande lavoratrice, e dà molto spazio a una cosa che in Italia non ne ha tanto, come il balletto. Poi, se ci dobbiamo dire delle cose, ce le diciamo...

Che ricordi hai di Alessandra studentessa,?
Ero casinara, vivace, giocherellona....Ma appena entravo in sala, molto disciplinata. Credo sia giusto così, non solo nella danza.

Di cosa ti occupi al di fuori di Amici?
Quest'anno ho organizzato un galà molto importante, c'erano Ambeta e José (due dei migliori professionisti di Amici, ndr), ma anche importantissimi ballerini da tutto il mondo, dall'American ballet al Royal ballet.
Mi piace ritrovarmi nel sapore del teatro, ogni tanto mi manca.

E la voglia di danzare?
Non ho veramente voglia di tornare a danzare, diciamo che a volte sento che è il corpo ad avere voglia di muoversi. Ma soprattutto è la mentalità che resta sempre da ballerina, ed è importante per insegnare: devi saper trasferire sensazioni fisiche e psicologiche agli allievi ricordando il punto di vista di un danzatore.

Un'ultima domanda: se fosse un balletto classico, quale sarebbe?
Un balletto "di temperamento" (diverso dai cosiddetti "balletti romantici" come Giselle o Il lago dei cigni). Qualcosa come Don quichotte, o Il corsaro.

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