Nicola Savino: «Siamo tutti delle meteore»

27 gennaio 2010 
<p>Nicola Savino: «Siamo tutti delle meteore»</p>

Esordio da incorniciare, giovedì scorso, per la prima puntata della nuova edizione di Matricole & Meteore: 2 milioni 938mila i telespettatori (share del 15,75%) che hanno seguito su Italia 1 il programma condotto da Nicola Savino, Juliana Moreira e Dj Angelo che fonde due trasmissioni già andate in onda negli anni passati su Mediaset. Matricole, infatti, trasmesso dal 1998 al 2001, recuperava provini e filmati di repertorio di future stelle del cinema, della tv, dello sport. Meteore, in palinsesto nel 1998 e nel 1999, andava invece a caccia di personaggi che avevano goduto di una breve ma intensa popolarità per poi scomparire nell'oblio.

Nicola Savino, soddisfatto dei risultati complessivi della prima puntata?
«È stato un ottimo risultato anche perché era poco più che un numero zero, di prova, considerando che abbiamo cominciato a lavorare sul progetto piuttosto tardi, solo da metà dicembre. Di solito queste cose si dicono quando una trasmissione è andata male, ma in questo caso è stata un successo».

Dal suo punto di vista, il passaggio da matricola, da aspirante famoso, a meteora, cioè a ex famoso, è diventato più rapido in questi anni?
«Gli anni 2000 sono stati quelli della crasi, della sintesi tra matricola e meteora, nella vita come nel mondo dello spettacolo. Tutto viene consumato più velocemente, diventa subito vecchio. Come nel calcio: non esiste più la formazione da recitare a memoria, il tormentone Zoff-Gentile-Cabrini… perché le squadre cambiano continuamente. I reality show, con i loro personaggi che aspirano a diventare famosi, lo diventano e subito dopo finiscono dimenticati, imitano la precarietà del mondo del lavoro».

La radio continua a essere il primo amore?
«Primo e unico. Ho iniziato a 16 anni non ancora compiuti. Mi addormentavo con l'apparecchio acceso, la radio è stata la mia vocazione, come per i sacerdoti».

E la televisione?
«La radio è la casa, la tv un albergo di lusso in cui soggiorno ogni tanto».

Qualche anticipazione sulla puntata di stasera?
«Abbiamo un'Antonella Clerici agli esordi e un Alessandro Cecchi Paone prima del coming out: non beato tra le donne, di più! Insomma, saremo molto femminili, ma siccome avremo la concorrenza di Inter-Juventus abbiamo pensato anche al pubblico dei tifosi».

In che senso?
«Abbiamo studiato una scaletta per cui nell'intervallo e a fine partita manderemo in onda una parata di bellissime donne nude. Lì passeremo dal femminile al maschile».

A proposito di Inter-Juventus: un pronostico?
«L'Inter parte favorita, ma il calcio è come la vita: non si sa mai».

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