Emilio Solfrizzi: quando la Storia vince

29 gennaio 2010 

Il ricordo si può coltivare anche in modo piacevole, ad esempio seguendo un film per la Tv: il 26 per cento di share è un risultato inaspettato per Mi ricordo Anna Frank, messo in onda su Rai uno in occasione del Giorno della memoria.
Tra i soddisfatti del buon risultato del film, che si inserisce nel filone culturale della programmazione Rai, c'è anche Emilio Solfrizzi, che nella fiction interpreta il padre di Anna Frank.

Guardando alla produzione Rai dell'ultimo periodo, si può dire che ci sia il ritorno a un palinsesto educativo?
Credo di sì e titoli come Lo scandalo della banca romana, Gli ultimi del Paradiso, Sant'Agostino e C'era una volta la città dei matti, sulla legge Basaglia, lo dimostrano. Sono molto contento che la Rai sia tornata alla sua missione originaria di servizio pubblico.

Chi era Otto Frank, il personaggio che ha interpretato sullo schermo?

Il padre di Anna e della meno conosciuta Margot Frank. Un uomo che nel campo di concentramento ha perso tutta la sua famiglia e alla fine della guerra decide di dedicarsi alla causa della memoria. Inizia a incontrare i giovani e a raccontare la sua terribile esperienza per fare in modo che non dimentichino. In qualche modo questo film è una prosecuzione del suo impegno.

In che senso?

Serve a promuovere la conoscenza dei fatti storici e a combattere il negazionismo e l'indifferenza. Mi auguro che il successo di pubblico che abbiamo ottenuto funzioni da stimolo per una documentazione ulteriore soprattutto da parte dei giovani.

E lei, come si è documentato?
Sono un appassionato di storia e conoscevo la vicenda perché avevo già letto il diario di Anna. Prima di girare l'ho riletto e ho letto anche il libro Mi ricordo Anna Frank di Alison Leslie Gold, su cui si basa il film e che racconta la vicenda da un punto di vista finora inedito.

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