Guaccero: «Con Capri 3 divento buona»

12 febbraio 2010 
<p>Guaccero: «Con <em>Capri 3</em> divento buona»</p>
PHOTO CRISTINA DI PAOLANTONIO - COURTESY RAI FICTION

Il 14 febbraio, giorno degli innamorati: una data scelta non a caso per il debutto della terza serie di Capri, fiction di Raiuno che ritorna in prima serata all'insegna della passione, degli intrighi amorosi e che punta su nuovi personaggi per rilanciare gli ascolti. A protagonista femminile è stata promossa Bianca Guaccero, che nelle serie precedenti ha vestito i panni della "cattiva" Carolina e che torna ora più buona e desiderosa di riparare agli errori del passato. Lasciano i protagonisti storici Kaspar Capparoni, Sergio Assisi e Gabriella Pession e arrivano new entry prestigiose come Lucia Bosè nel ruolo di Donna Isabella, Lando Buzzanca, Giuliano Gemma e Gabriele Greco. Alla Guaccero, bellezza 29enne di mediterranea solarità nata con il cinema ma ben nota al pubblico della tv per questa e altre fiction e per aver affiancato Pippo Baudo al 58° Festival di Sanremo, abbiamo chiesto di raccontare le nuove sfide della serie, il rapporto con una leggenda del cinema come Lucia Bosè e le emozioni incrociate tra set e vita personale.

Come ci si sente a essere diventata la primadonna della serie?
«Non mi definirei primadonna, tanto più che quest'anno il lavoro è stato più corale del solito: certo, ho sentito la forte responsabilità di prendere la staffetta dai colleghi che se ne sono andati. È un'eredità difficile da mantenere: so che il pubblico si affeziona ai personaggi, ma sento anche che Carolina aveva ancora delle cose da dire».

Il tuo personaggio, la cattiva della serie, dopo il carcere ha una sorta di "conversione". La senti più vicina a te ora?
«Carolina, che era già cambiata alla fine della seconda serie, sviluppa una dimensione più profonda di sé e spera di poter riscrivere le pagine della sua vita. Interpretarla quando era cattiva è stata una bella sfida che mi ha dato anche la possibilità di sfogare la mia rabbia. Ora che è più attenta agli altri, trovo più punti in contatto con lei: crescendo anche io cerco di essere meno "egoriferita"».

E ora che Carolina è buona, come fa a sfogare la sua rabbia?
«Canto, da sempre: mi aiuta a sentirmi migliore e a non fare cavolate».

Carolina prende una «scuffia» per un ragazzo incontrato su un traghetto. E lei, come vive i sentimenti?
«Innamorarsi è sempre sconvolgente, colpo di fulmine o no. Io sono attratta dalle cose che riesco a leggere attraverso lo sguardo di una persona. E ho bisogno di una persona che riesca a vedermi per quello che sono, senza superficialità».

So che è fidanzata da tempo con il regista Dario Acocella, che di Capri 3 è stato anche co-regista. Come l'ha conquistata?
«Sì, stiamo insieme felicemente da due anni, per ora senza convivere. Di lui mi ha conquistata la passione che ha per il suo lavoro: è come una fiamma accesa dentro, che gli dà forza, sensibilità e creatività. Quanto al lavorare insieme, per me non è stato facile ma lui mi ha aiutata a mantenere i ruoli sul set».

Come ha vissuto il rapporto con un'attrice leggendaria come Lucia Bosè?
«Lucia all'inizio mi incuteva grande timore per la sua storia e il suo fascino aristocratico e in apparenza intoccabile. Poi ho scoperto che è una donna molto ironica, giocherellona, sempre col sorriso sulle labbra e lontana da ogni forma di divismo. Avevamo un rapporto conflittuale nella serie ma nella realtà faticavamo a restare serie: di quelle ridarelle... ».

Ridarelle con Lucia Bosè?
«Sì, facevamo spesso l'imitazione di quel famoso spot di chewing-gum in cui due ragazzi giapponesi creano delle statuine con la lingua. La chiamavo: "Lucia, Lucia, facciamo il gioco della gomma". Morivamo dal ridere».

Parliamo di un'altra donna oggi alla ribalta, Antonella Clerici. Lei che è stata co-conduttrice al Festival di Sanremo, come la vede al comando?
«Sono felice per lei: è una persona molto umana, solare e divertente, nella quale ci si può riconoscere. Credo che saranno queste le carte vincenti che le permetteranno di portare la nave di Sanremo in porto».

E lei, «da grande» cosa vorrebbe fare? Cinema, teatro o tv?
«In questo momento mi piacerebbe tornare a fare cinema, perché non mi capita da un po'. Se dovessi esprimere un desiderio, vorrei lavorare con Tornatore: Nuovo Cinema Paradiso è da sempre il film della mia vita. Mi piacerebbe anche girare con Amelio, Bellocchio o Rubini. E poi, interpretare Mary Poppins in un musical, alla Tutti insieme appassionatamente».

Quali sono i suoi prossimi progetti?
«Ho in vista un progetto molto bello per Raiuno ma non ne posso ancora parlare; in più, sto pensando a riprendere l'università. Vorrei laurearmi in lettere moderne e ho già in mente l'argomento della tesi: l'effetto catartico della recitazione».

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