Giuliana De Sio: «L'amore è come il Superenalotto»

17 febbraio 2010 
<p>Giuliana De Sio: «L'amore è come il Superenalotto»</p>
PHOTO GIANLUCA SARAGÒ - VANITY FAIR

La aspettano mesi impegnati: in autunno tornerà in teatro, con un Woody Allen mai rappresentato in Italia, La lampadina galleggiante, in marzo vola in Sudafrica a girare il film Il console italiano, intanto sta ultimando le riprese tv del Peccato e la vergogna e per Mediaset farà una fiction sulla difficoltà di sopravvivere con 1.200 euro al mese.
Ma, in tanti impegni, dice che deve decidersi anche a traslocare, che a cinquant'anni (51, per la precisione[…] ) non si può vivere nella stessa casa dei 25. […]Poi, però, Giuliana De Sio si ferma e dubita: come si fa a buttare le locandine che le ha fatto scoprire il suo amico Gianni Amelio? O quella foto…

È sua sorella quella fotografata davanti alla torta, che lei sta guardando con un certo odio?
«Sì, è Teresa (54 anni, cantautrice, in novembre ha pubblicato il libro Metti il diavolo a ballare, ndr). Quando aveva 5 anni mi ha chiusa in un sacchetto di plastica che poi ha messo sul pianoforte, dicendo che mi voleva mandare da Gesù Bambino».

Vi assomigliate?
«Teresa si vuole un po' più bene[…] e non deve riempire ogni momento della sua vita, come faccio io […]».

La invidia per questo?
«No, non è un sentimento che provo. La amo e ho amato molto il libro che ha scritto. Io non ne sarei mai stata capace. […]».

Però lei da bambina scriveva: lettere d'amore a Stefano Colagrande, il piccolo protagonista di Incompreso. Da grande, a chi le ha scritte?
«Solo ai miei analisti. Lettere più terapeutiche che d'amore».

Analisti ne avrà conosciuti molti, se è vero che ha fatto anni di terapia. «Trent'anni. E, come dice Woody Allen, non sono nemmeno sicura che mi sia servita. Ma è un bel lusso guardarsi dentro. […]».

È sempre «sfitta», senza amore?
«L'amore è difficile come il Superenalotto, ed è sempre più improbabile che arrivi. […] Oggi ci sono molti più omosessuali e bisessuali: il bacino d'utenza di noi etero si è ristretto di molto. […]».

Alessandro Haber, dice che ogni tanto pensa al figlio che potevate avere. «Ho perso quattro figli, da uomini diversi, e li avrei desiderati moltissimo. È stato un grande dolore, ma ci convivo. Non bisogna farsi abbattere dalla vita».

[…] Ma al mattino, quando si sveglia, come si sente?
«Non mi do il tempo di pensarci. Punto la sveglia in modo da avere appena il tempo sufficiente a prepararmi, poi corro fuori e spesso per prima cosa gioco a tennis perché il contatto con la natura e la fatica mi rigenerano. Il trucco è non dare tempo al male di venir fuori. Insomma, vivo di brillanti escamotage».

Non sta mai ferma?
«No. Rifletto e mi osservo molto, ma sempre in movimento. Ripeto: ferma con me stessa non riesco a starci».

[…] Adesso al cinema sta per tornare. Chi è Il console italiano?
«Sono io, una donna molto dura che gli uomini li usa, paga per il sesso, ma poi si trova a saldare un vecchio debito d'amore. È una storia che mi piace, […]  e spero che mi aiuti a tornare al cinema: dopo il successo di Cattiva di Lizzani, nel 1991, sono stata dimenticata […] ».

La Tv invece non l'ha dimenticata.
«Ne faccio parecchia, forse troppa. Dopo Caterina e le sue figlie, tornerò con Il peccato e la vergogna dove recito ancora con Garko, il mio amante del Bello delle donne. E poi ci sarà la fiction Non si arriva a fine mese, in cui devo fare i conti con la famiglia e soli 1.200 euro».[…]

Leggi l'intervista completa su Vanity Fair 07/2010

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Paola 82 mesi fa

Teresa sei davvero unica! Hai una carica magica che riesci a trasmettere ..il tuo sessere forte, un pò stronza e concedimi un pò z. dei tuoi personaggi fa trasparire quella fragilità e dolcezza comunque ed è per questo che ti adoro. In bocca al lupo per utto ciò e desideri. Sei tutte noi. Ciao Paola.

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).