Lucia Bosè: «Con Capri 3 ho scoperto la tv»

19 febbraio 2010 
<p>Lucia Bosè: «Con <em>Capri 3</em> ho scoperto la tv»</p>

Torna sulle scene dopo anni di lontananza Lucia Bosè, 79 anni, l'attrice italiana diva del dopoguerra. E lo fa in Capri 3, nei panni di una nobildonna capricciosa, Donna Isabella. È lei, insieme a Bianca Guaccero, la grande sorpresa della serie (in onda su Raiuno la domenica alle 21.30), che per ora gli ascolti hanno premiato. L'abbiamo intervistata per capire cosa c'azzecca la musa di Visconti, Antonioni e Fellini con una fiction mélo. Sorpresa: ne è entusiasta

Com'è stato per lei che ha lavorato con i più grandi registi italiani girare un serial tv?
«È stato stupendo: ho imparato un nuovo mestiere, la televisione e sono felice di averlo imparato, perché questo è il futuro in Italia. Spero di continuare a fare altre serie, mi diverte».

Come è entrata in contatto con Capri 3?
«Sono stati loro a cercarmi, in particolare il responsabile editoriale Angelo Rizzoli. All'inizio avevo detto di no, ma mi ha convinto la regista Francesca Marra, una persona deliziosa».

Mi racconti qualcosa del suo personaggio, la Contessa Isabella
«È una donna stravagante, diversa da me. Mi stimola creare dei personaggi che non mi somigliano, e mi sono divertita a lavorare con i giovani e anche con attori come Carlo Croccolo (Totonno) e Lando Buzzanca (Zio Rodolfo)».

A parte un cameo nei Vicerè di Faenza (2007) era da circa 10 anni che non lavorava. Perché?
«Perché non ne avevo voglia e mi proponevano delle parti che non mi piacevano. Mi sono dedicata al mio Museo degli angeli a Segovia, dove vivo».

Ha visto di recente dei film che le sono piaciuti?
«Avatar: l'ho visto due volte e lo vedrei ancora. Poi, Hachiko, storia di un'amicizia, con Richard Gere: mi ha fatto piangere. E 2012 di Roland Emmerich».

Quando torna in Italia, dove non vive ormai da anni, come la trova?
«Dipende: alcuni paesaggi sono rimasti meravigliosi, altri sono stati distrutti. Posso dire che Roma è per me rimasta la più bella città del mondo».

Qual è il bello di diventare «grandi»?
«Sono felicissima: ho 79 anni ma dico già di averne 80. L'età non mi pesa: sono serena, sto bene di salute, vado avanti. Psicologicamente, sto meglio ora. Non tornerei indietro mai ai vent'anni, casomai ai 40. Comunque non posso lamentarmi della mia vita: ho sempre fatto quello che ho voluto».

Quanti e quali sono i libri sul suo comodino?
«Al momento due: uno su Maria Maddalena, di cui non ricordo l'autore e l'ultimo di Paulo Coelho, Il vincitore è solo»

Lei è stata ed è un'icona di stile. Segue ancora la moda?
«Scelgo la semplicità: un pantalone e un golf d'inverno, un pantalone e una camicia d'estate. La moda di oggi non la seguo: non mi interessa e non la capisco, per me sono soltanto stracci».

C'è un'attrice oggi di cui ammira lo stile?
«No, oggi sono tutte uguali. Tutte "straccione"»

Capri 3, Raiuno, domenica alle 21.30, fino al 21 marzo

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