Carmen Lasorella dirige la Tv di San Marino: «Il canone? Qui non c'è»

23 febbraio 2010 

È stata il volto più popolare del Tg2 dal 1987 al 1993, inviata speciale in Africa, Golfo Persico e Medioriente, infine corrispondente Rai da Berlino. Dopo un lungo periodo di oblio, Carmen Lasorella, nome che più familiare non si può, è da un anno e mezzo direttore generale dell'emittente pubblica di San Marino, che conta un canale Tv, due radio e un portale Internet ed è partecipata al 50% dalla nostra Rai. In questi giorni è girata voce che Lasorella possa essere candidata tra le fila del Pd al consiglio regionale della Basilicata, sua regione d'origine. Ma lei smentisce categorica: «Il mio lavoro è qui».

Lei «lì» ha anche un ruolo manageriale: si sente a suo agio in questa nuova veste?
«In qualità di responsabile dell'ufficio di corrispondenza, anche a Berlino ero a capo di un gruppo. Qui, però, ho il vantaggio di essere sia direttore editoriale sia generale: ciò significa che gestisco io anche le questioni di budget, senza dover aspettare l'approvazione dall'alto. Ormai ho imparato a leggere con molta facilità un bilancio».

Ma come ci è arrivata sul monte Titano?
«Quella di direttore generale è una nomina Rai. Mentre il presidente dell'emittente è scelto dai sanmarinesi».

I sanmarinesi pagano il canone?
«No, come in altri Paesi è lo Stato che versa un contributo alla rete pubblica, attraverso imposte indirette ai cittadini, come quelle sull'acquisto del televisore».

Che tipo di collaborazione c'è tra Rai e San Marino Rtv?
«A livello di palinsesti, nessuna. Semmai ci sono accordi di mercato, per cui San Marino può acquistare, per dire, a venti, ciò che Rai vende a cinquanta».

Quanti telegiornali trasmettete al giorno? E di cosa parlano?
«Sono sette edizioni, basate su una formula "glocal": la parte da leone la fanno le notizie di San Marino, ma ampio spazio è dato anche agli esteri. Quest'apertura l'ho imposta io, prima si parlava quasi solo di fatti locali, perché credo che si debba rispettare lo spirito di uno Stato autonomo, per quanto piccolo, che ha sedi all'estero e fa parte di organismi internazionali come l'Onu, il Consiglio d'Europa, l'Osce...».

L'Italia è trattata alla stregua degli altri Paesi?
«Viene dato più rilievo alla dimensione territoriale, al contesto "emiliano romagnolo", nel tentativo di avvicinare San Marino alla cultura e all'economia dell'area circostante. Questa Repubblica sta su un monte ma è come se fosse in un fosso: è completamente chiusa. Il mio obiettivo è migliorarne l'immagine, perché da questo punto di vista c'è un vero accanimento verso questo piccolo Paese».

Ho letto che anche lì c'è maretta in ambito istituzionale.
«Assolutamente sì: ci sono state dimissioni turbolente del presidente della Banca Centrale, l'attuale governo è espressione di uno scioglimento anticipato della legislatura precedente. Alcuni trend italiani ricorrono: anche qui il governo è di centrodestra, sebbene diverso dal Pdl, anche qui il centrosinistra è in crisi».

Lei si è stabilita a San Marino?
«No, faccio la pendolare: dal martedì al venerdì sono qui, nel fine settimana torno a Roma. E non sa quanto è complicato spostarsi: gli Appennini sono una vera linea gotica».

Il mese scorso c'è stata un'intrusione in casa sua. Pensa sia stata un'intimidazione?
«Ovviamente mi sono domandata: "Che diavolo avrà voluto dire?". Credo sia un'azione riconducibile alla singolarità di questo Paese».

E sarebbe?
«Nonostante abbia un carattere ospitale e accogliente, tipicamente romagnolo, questo posto ha una sua specificità e vive anche di pregiudizi. "Noto a noi, ignoto agli altri" è un detto locale che ho imparato appena arrivata. La mia speranza è comunque quella di continuare ad avere le condizioni per poter lavorare».

Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).