L'isola dei famosi, Simona Ventura: «Ne vedremo delle belle»

23 febbraio 2010 
<p><em>L'isola dei famosi</em>, Simona Ventura: «Ne vedremo delle
belle»</p>

Il percorso dell'Isola dei famosi prevede 12 puntate (11 per la gara vera e propria più una puntata speciale) in cui si sfideranno dieci vip (Aldo Busi, Denis Dallan, Federico Mastrostefano, Simone Rugiati, Luca Ward, Clarissa Burt, Claudia Galanti, Loredana Lecciso, Sandra Milo, Nina Senicar) e sei non vip (Davide Di Porto, Dario Nanni, Luca Rossetto, Teresa Fraddosio, Aura Rolenzetti, Silvia Zanchi) nella nuova location di Cayos Perlas, un gruppo di isole che si trova a circa 200 chilometri dalle coste del Nicaragua. Le novità non finiscono qui. E il punto fermo resta la padrona di casa, Simona Ventura.

Quali sono le novità di questa edizione?
«Innanzi tutto la location, molto bella. Poi l'inviato, Rossano Rubicondi. Ci sarà da ridere, Rossano è un comico involontario: insieme faremo divertire il pubblico.
Poi, anche quest'anno abbiamo messo insieme una squadra fortissima, che dalla terza puntata si arricchirà dei 'figli di': sono figli di personaggi famosi, non necessariamente dello spettacolo, che portano un cognome noto ma che famosi non sono (no, i nomi non li faccio). Parto davvero con grande entusiamo e una gran voglia di Isola: io dico che è il mio Sanremo, solo più seriale del Festival».

Perché ha scelto Rossano Rubicondi come inviato?
«Rossano è una scommessa; è ingestibile perché ha ancora un po' la mentalità del concorrente: so che ha voglia di portare dei panini sottobanco ai naufraghi. Sarà un nome nuovo che verrà fuori come è successo in passato: l'Isola ha lanciato personaggi che poi sono andati a lavorare anche su altre reti, e io di questo sono orgogliosa. Belen (Rodriguez, nda) è la diva del 2010, e ricordo anche il percorso che sta facendo Francesco Facchinetti».

Ha già individuato quello che potrebbe essere il personaggio più sorprendente del cast?
«Non so su chi puntare, sarà una sorpresa anche per me: tutti hanno qualcosa da dire, anche i non famosi, che sono divertenti e originali. Denis Dallan porterà la cultura sportiva del rugby ma studia anche lirica. Al provino ha cantato Vincerò e ha sorpreso tutti. Federico Mastrostefano è il tronista (di Uomini e donne, nda) più interessante. E' un gradevole mascalzone, come Simone Rugiati: cosa cucinerà? Un vero chef si vede nel momento del bisogno. Luca Ward ha fascino e grande carisma. Poi sono curiosa di vedere come si esprimeranno le diverse culture delle ragazze, l'americana Clarissa Burt, la serba Nina Senicar, la paraguaiense Claudia Galanti. Aldo Busi sono felice che ci sia perché volevo un intellettuale, Sandra Milo non si discute nemmeno, e Loredana Lecciso rappresenta un po' la legge del contrappasso: quattro anni fa lei nemmeno immaginava che un giorno sarebbe stata sull'Isola, dove all'epoca c'era Al Bano. Quella volta lei ha fatto tornare a casa lui, spero che ora lui non faccia rientrare lei», dice con una risata.

Parliamo di Aldo Busi: si era detto che avrebbe avuto una sorta di esenzione dal divieto di dire volgarità, cosa che è poi stata smentita. Può fare chiarezza sulla questione?
«Io da Aldo mi aspetto che sia un risvegliatore di coscienze, visto che è un uomo di cultura, intelligente e provocatore. Non parte certo per bestemmiare, non è un cretino, non è trash e non è volgare. Inoltre ha firmato lo stesso identico contratto di tutti gli altri».

Com'è andata la vicenda di Pamela Prati?
«Pamela è stata la prima a firmare il contratto, l'anno scorso, con molto entusiasmo. Ha paura di prendere l'aereo, ma è una fobia che hanno in molti. Quando sono subentrati gli attacchi di panico, perché si avvicinava la partenza, ho alzato le mani: con la salute non si scherza. Abbiamo preso in corsa Clarissa».

Tra i non famosi spicca un nome, quello del parsonal trainer Davide Di Porto, che non è proprio sconosciuto…
«E' vero, lui è seguitissimo su YouTube, ma quest'anno è caduto il vincolo per cui i concorrenti non famosi non dovevano aver fatto nulla nello spettacolo, in tv e così via. Lui è in una specie di limbo, non si può dire che sia famoso».

C'è un nome che avrebbe voluto nel cast e non c'è?
«I nomi sono i soliti, anche se alla fine sono venute quasi tutte le persone che abbiamo cercato. Alberto Tomba, però, dice di no ogni volta».

Rifarebbe X Factor?
«Ora come ora non tornerei, ma se cambiassero un po' di cose sì. Mi piacerebbe rifarlo perché X Factor ha davvero portato qualcosa di nuovo alla musica italiana, fin dalla prima edizione. Aspettiamo maggio e vediamo».

Quali sono queste cose che dovrebbero cambiare?
«X Factor dovrebbe ritrovare una certa indipendenza, e dovrebbe cambiare anche il panorama musicale».

Lascerebbe a casa Morgan?
«No, ma queste sono cose che decide la Rai. Morgan, in ogni caso, anche se è assente c'è sempre. Anche a Sanremo c'era, come autore».

Allora è vero che ha scritto la canzone di Marco Mengoni? Marco ha smentito a Domenica In, dicendo che 'è nata da questo pugno'…
«Lui ha smentito ma è così».

A proposito di Sanremo, lei ha detto di essere molto contenta dei risultati ottenuti da Antonella Clerici…
«Sì, sono contenta per lei e per le maestranze, faccio i complimenti a tutti loro. Il mio Sanremo era nato in un altro clima, io non avevo le case discografiche. C'era la volontà di far saltare il Festival, che noi abbiamo fatto con quello che avevamo».

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