Angelica Leo: «Ve la diamo noi (di Boris) la fiction!»

09 febbraio 2010 
<p>Angelica Leo: «Ve la diamo noi (di <em>Boris</em>) la
fiction!»</p>
PHOTO COURTESY OF PROEF AMSTERDAM

Ha lavorato in teatro, fiction tv e cinema, ma - dice - "un set così non mi era mai capitato". Lei è Angelica Leo, 27 anni, vista nell'ultimo film di Gabriele Salvatores, Come Dio comanda, nei panni di Fabiana, la giovane vittima delle ossessioni di Elio Germano. Il set è quello di Boris, la "fuoriserie" sul pazzo e contraddittorio mondo della fiction italiana, la cui attesissima terza stagione andrà in onda su FX (canale 119 di Sky) a partire dal I marzo alle 22.45. E di questi nuovi episodi, diretti da Davide Marengo (regista di Notturno bus), l'attrice veneta è la freschissima new entry.
In che senso un set così non le era mai capitato?
«Nel senso che è un set molto particolare, dove nessuno si atteggia a star e dove ti senti immediatamente a tuo agio. Trovi persone che si conoscono da anni e che sono lì perché ci credono. Ho lavorato bene con tutti, in particolare con Caterina Guzzanti, Pietro Sermonti, Alberto Di Stasio, Carlo De Ruggieri.
C'era molta umanità. Sul set di Boris il problema è un altro: fai fatica a restare serio. Sermonti, certe volte, non riuscivo neanche a guardarlo negli occhi che scoppiavo a ridere. Antonio Catania, poi, è un maestro nel farti gli scherzi rimanendo impassibile».

Nella prima stagione, Carolina Crescentini interpretava Corinna, l'attrice "cagna". Nella seconda, Eugenia Costantini era Cristina, la raccomandata di ferro. Il suo personaggio invece com'è?
«Si chiama Fabiana (sì, è lo stesso nome che avevo nel film di Salvatores, ma è una pura coincidenza) ed è un personaggio che va contro gli sgangherati standard di Boris: è un'attrice giovane, brava e professionale. Per questo sarà vista dagli altri come un'aliena, una furba. La sua precisione sul lavoro innescherà una serie di equivoci, in particolare con il personaggio di Sergio, il direttore di produzione. Lui e Fabiana parlano due lingue completamente diverse».

Quanto c'è di lei in questo personaggio?
«Diciamo che sul lavoro sono molto precisa anche io, ma meno ingenua e più scherzosa. Anche se durante la prima scena che ho girato con Francesco Pannofino-René ero talmente agitata, e per questo più seria e concentrata del solito, che sembravo davvero Fabiana».

Conosceva già Boris?
«Sì, sono una fan della serie. Quando ho saputo che avrebbero girato la terza stagione, ho pregato il mio agente di procurarmi un provino. Era luglio, faceva caldissimo, ero in ansia e pensavo di essere andata male. E invece mi hanno presa, anche perché ero giusta fisicamente. Il personaggio doveva essere dolce e un po' indifeso. E poi, dopo tanti ruoli drammatici in teatro (ho lavorato per tre anni al teatro dell'Elfo di Elio De Capitani), desideravo interpretare un ruolo brillante. Il mio modello è Monica Vitti e la sua poliedricità».

Con quali registi le piacerebbe lavorare in futuro? E con quali attori?
«Mi piace Paolo Virzì, per la sua sensibilità e la sua ironia. Apprezzo molto anche Paolo Sorrentino, perché è poetico e ha una capacità tutta particolare di mixare immagini e musica.
Per quanto riguarda gli attori, lavorerei nuovamente con Elio Germano: è un interprete generoso, con cui riesci a dialogare sul set. Tra le attrici, stimo Alba Rohrwacher, perché il suo aspetto delicato nasconde una forza espressiva che non ti aspetti. E poi, mi piacciono Valeria Golino e Angela Finocchiaro».

In Boris, c'è un personaggio, il direttore della fotografia Duccio (Ninni Bruschetta), che fa un uso massiccio di cocaina. Che idea si è fatta del caso Morgan e delle sue inopportune dichiarazioni sulle droghe?
«Penso che non sia stato molto furbo da parte sua esporsi in questo modo e che sia giusto che ne paghi le conseguenze. Allo stesso tempo, che nel mondo dello spettacolo si faccia uso di cocaina non è un segreto. Resta un velo di ipocrisia in tutta questa vicenda. Che cosa dovremmo dire allora degli eccessi di Amy Winehouse o di Mariah Carey che si è presentata alla premiazione del festival del cinema di Palm Springs completamente ubriaca?».

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