Cristiana Capotondi: «Faccio Sissi ma non ho un Alain Delon che m'ama»

01 marzo 2010 
<p>Cristiana Capotondi: <span>«Faccio Sissi ma non ho un Alain
Delon che m'ama»</span></p>
PHOTO GETTY IMAGES

Da ieri sera è la principessa Sissi, avvolta d'abiti e strascichi in raso duchesse. E per presentarla, mica per interpretarla, si è presa la febbre. «Ho fatto tardissimo, l'altra notte, e non sono abituata». Così va, per Cristiana Capotondi. Che sin da bambina, quando per casa la chiamavano Titta (perché la sorella, sebbene più grande, non riusciva a pronunciare il suo nome), aveva una passione per la storia, e il Risorgimento italiano, in scena indossa 15 chili tra diademi e parrucche, e per «viso antico, forse», si è ritrovata ancora una volta, dopo la serie Orgoglio e i Vicerè di Roberto Faenza, a dover impazzire con corsetti e merletti d'epoca. Così stasera, anche, ancora su Raiuno.
Com'è stata, ancora una volta, dura?
«Divertente. E faticoso. La sera ero sfinita. Mi hanno aiutato, però, nell'interpretazione. Li indossi e sei regale, imperiale. Solo che prima di arrivare al risultato che vedrete, abbiamo cambiato in almeno cinque prove costume sul mio corpo almeno altrettanti tessuti, colori, tagli, scollature, acconciature. E anche passare dai 30 anni miei ai 16 di Sissi mica è stato da ridere».
Vienna e Berlino, dove la fiction kolossal da 12 milioni è già andata in onda, l'ha emozionate. Tutti a bocca aperta, sono rimasti.
«Ed era difficile. Lì più che altrove. Avevo l'ombra lunga di Romy Schneider, la protagonista storica, tra il 1955 e il 1957, della trilogia sulla principessa. Ma la Sissi del 2010 va oltre la favola in quel dopoguerra necessaria: indaga con maggior realismo sì sulla fragilità e l'incertezza dell'imperatrice d'Austria, ma ne scruta anche le pieghe ribelli e impegnate. La riscatta, anche. La sua prima notte di nozze, ad esempio: la famiglia vorrebbe origliarla, violarla. Noi, invece, facciamo l'amore in modo romantico. Troviamo una scappatoia, con un'escamotage di sceneggiatura
».
Dove la vede, Sissi?
«Nella mia casa. Dove vivo sola da 5 anni. Emozionata: la versione italiana non l'ho ancora vista. Sul set si parlava inglese. Quando io so meglio il francese».
Sapeva ballarlo, il valzer, prima di Sissi?
«Sì, ma non questo viennese, che è un valzer a sinistra. E infatti mi lascio portare dall'imperatore. Sono una novizia, non dovevamo essere perfetti, ma credibilmente innamorati».
E col cavallo, come se l'è cavata? La sovrana d'Austria era una cavallerizza provetta...
«Anche qui, a cavallo sapevo già andarci, ma con la sella all'inglese, non quella femminile. Quindi ho fatto una full immersion d'equitazione al maneggio romano della Farnesina».
L'altra Sissi, Romy Schneider, era amata da Alain Delon e spiata dalla Stasi, i servizi segreti della Germania Est. Lei?
«Non ho né un Alain Delon che m'ama, sfortunatamente, né spie al seguito, fortunatamente. E a pensarci non avrei neanche motivo di preoccuparmi di finire nei fascicoli delle intercettazioni telefoniche che fanno tremare i polsi di alcune ragazze d'oggi».
Dopo il suo fidanzato storico con cui ha condiviso 10 anni, le infatuazioni da set coi colleghi Primo Reggiani e Nicolas Vaporidis, ora ha un imperatore Francesco Giuseppe nella sua vita?
«No, sono single. Ma sto bene. E una cosa l'ho capita: avere rapporti con quelli che fanno il tuo stesso lavoro, e poi quand'è questo, il lavoro, è una follia».
A quasi 30 anni ha in tasca una laurea, premi, copioni d'ogni sorta. E' mai uscita fuori dai binari?
«Passo per giudiziosa. Ma ho fato anche io tardi la sera, ho dormito fuori casa senza dirlo ai miei e beccandomi la mattina dopo la lavata di testa, e ho corso in motorino dentro una notte, forse a fari spenti, per riprendermi il mio fidanzato storico dopo una lite, un tempo. E sono quelle cose che fai a 18 anni e mai più».
E' vero che colleziona scarpe e sogna una scarpiera dove dividerle per colore e tacco?

«Ne ho tantissime. Per lavoro. D'ogni altezza e colore. Ma la vera felicità sono quelle da ginnastica. Le metto ai piedi appena posso. Sono il mio scacciapensieri».

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RISULTATI
Emma Montini 81 mesi fa

Al mio commento positivo di ieri sullo sceneggiato "Sissi" vorrei aggiungere un plauso speciale per l'attrice Martina Gedek (Arciduchessa Sofia,madre dell'imperatore Franz Joseph), enormemente brava ed espressiva, che questa sera ho rivisto in un delizioso film "Ricette d'amore" con Sergio Castellitto. La sua grande naturalezza ed espressività mi hanno molto colpito. Mi piacere sapere quali altri film ha interpretato questa singolare attrice.

Salvio 81 mesi fa

Da una produzione così costosa mi sarei aspettato un cast d'eccezione. La Capotondi per diventare una brava attrice ha moltissima strada da percorrere , mi perdoni la franchezza. Nel panorama artistico italiano c'è chi avrebbe reso maggior giustizia e più calore al personaggio di Sissi, ma non sò la scelta perchè sia caduta sulla Capotondi e sù qualcun altro. Condivido pienamente quello che ha scritto Saory sopra. Un plauso mi sento di farlo al bravissimo direttore della fotografia che con le sue luci a creato delle atmofere da sogno, peccato che siano state rovinate dal resto.

silvia 81 mesi fa

cristina sei stata meravigliosa se ti posso dire una cosa il tuo imperatore era anche molto belloooooooooooooooooooooooooooooooooooooooo super !!!!!!!!!!!! a me le due puntate mi ns piaciute tantissimo!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

Romina 81 mesi fa

Io sono rimasta affascinata da questa nuova Sissi...la versione degli anni 50 era romantica e indimenticabile, ma questa è stata molto più vera, per chi ha letto la biografia della vera Elisabetta.Complimenti a Cristiana che ha reso una gran performance considerato il peso dell'eredità che si portava sulle spalle! Da apassionata credo che dovrò passare una domenica a farmi una carrellata di Sissi dai tre film precedenti alle due nuove puntate che ho prontamente registrato!! complimenti!!

Emma Montini 81 mesi fa

e.montinirm@libero.it

Emma Montini 81 mesi fa

Bellissimo,affascinante tutto il film. Cristiana Capotondi non mi ha fatto per nulla rimpiangere la Schneider,anzi ha dato al personaggio Sissi una connotazione più vera ed umana e non da operetta. Brava,Cristiana, hai ancora una volta superato a pieni voti una prova difficile. I costumi e le ambietazioni assolutamente sontuosi. Per due sere abbiamo tutti sognato con la bellissima Sissi-Cristiana! Grazie!

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