Alessandro Tiberi: «Tutto nuovo a Boris 3, ma io resto lo stagista schiavo. E amo ancora Arianna»

01 marzo 2010 
<p>Alessandro Tiberi: «Tutto nuovo a <em>Boris 3</em>, ma io resto
lo stagista schiavo. E amo ancora Arianna»</p>

Countdown agli sgoccioli per la terza serie di Boris, in arrivo su Fx (canale 119 di Sky) ogni lunedì alle 22.45 a partire dal 1 marzo. Tante le novità, prima tra tutte Medical dimension, la nuova fiction su cui lavoreranno lo strampalato cast e l'altrettanto improbabile troupe una volta archiviata la soap Gli occhi del cuore. Confermati quasi tutti gli attori della seconda serie, insieme con il loro bagaglio di esilaranti tic. Tra le new entry ci saranno Marco Giallini nei panni dell'attore maledetto e Angelica Leo, una vera professionista che metterà in difficoltà il resto del cast. Attese diverse guest star: Filippo Timi, Laura Morante e persino Paolo Sorrentino, regista di Il divo. Quello che non cambia è lo status di stagista schiavo di Alessandro Tiberi, meglio noto come Seppia e perennemente innamorato del suo schiavista: l'assistente di regia Arianna (Caterina Guzzanti). Una tortura che continuerà anche nelle prossime quattordici puntate.

Alessandro, può anticipare qualcosa su questa terza serie?
«C'è grande differenza tra la prima, la seconda e ora la terza serie di Boris. Secondo me gli autori si divertono a giocare sulle aspettative del pubblico, ma anche di noi attori. La seconda serie finisce con la preparazione di Machiavelli e tutti ci aspettiamo che nella terza si lavorerà a questo. Invece... no».

E allora?
«Non posso dire molto, se non che gli autori si sono complicati la vita: era più facile fare Machiavelli rispetto a quello che vedrete».

Che effetto ha avuto sulla serie il nuovo regista?
«Prima di essere chiamato a dirigere Boris, Davide Marengo ne era un fan. Ha portato sul set un'energia incredibile. E' bravo, quasi quasi ci farei una fiction... era una battuta».

Il suo personaggio vuole fare il regista. Anche lei sogna di passere dietro la macchina da presa?
«Per il momento preferisco stare davanti, fare l'attore. E' molto più semplice perché hai meno responsabilità».

Quindi la vedremo al cinema?
«Dovrei iniziare a lavorare a un film con tanti attori importanti, ma il titolo non lo dirò nemmeno sotto tortura per scaramanzia: e se poi non lo faccio?».

Rientri per un attimo nei panni del personaggio: in questa terza serie avrà una promozione, qualche responsabilità in più sul set?
«Ma c'è René, c'è Stanis, c'è un cast stellare. Io non conto un... niente. Sono e resto soltanto lo schiavo».

E come va con Arianna?
«Arianna mi piace da morire, ma tra noi c'è un rapporto strano. E' un modo degli autori per rendere meno banale la nostra storia d'amore, però per me è una faticaccia».

Insomma, il pubblico vuole sapere se e quando questo amore sarà consumato... «Qualcosa succede, ma Arianna e Alessandro sono molto diversi caratterialmente. In questa serie ci sarà qualcosa che li divide. E' come nella vita reale: io la amo e lei no. Speriamo nella benevolenza degli autori in una quarta o quinta serie».

Nella vita ha più fortuna: che tipo di ragazza ti piace?
«La mia, che è una ragazza normale, fuori dal mondo dello spettacolo».

Riguardo ai suoi gusti da spettatore, le piacciono ancora le serie tv più truci e improbabili?
«Di recente ho visto True blood che parla di vampiri, ma non è stranissima. Sa, con la fama mondiale (ride, ndr), mi sono un po' imborghesito».

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RISULTATI
uniromatv 80 mesi fa

Al seguente link http://www.uniroma.tv/?id_video=15573, l'intervista ai protagonisti di Boris, in occasione della festa di fine produzione tenutasi al Circolo degli Artisti il 12 aprile. Ufficio Stampa di Uniroma.TV info@uniroma.tv http://www.uniroma.tv

maancheno 81 mesi fa

Come gli dicono a "boris"...me fai sangue!! Alessandro, se magari leggi...

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