Sophia Loren: «Quante discussioni con mia sorella per interpretare mamma Romilda in Tv»

11 marzo 2010 
<p>Sophia Loren: «Quante discussioni con mia sorella per
interpretare mamma Romilda in Tv»</p>

Piange, Sophia Loren, ricordando la sua carriera, la voce si rompe per l'emozione: «La mia vita è stata una favola meravigliosa, sono grata a tutti. Si dicono tante parole, ma le cose vere sono dentro di noi». L'occasione è la presentazione di La mia casa è piena di specchi, miniserie Rai Uno in onda il 14 e 15 marzo, nella quale interpreta sua madre, Romilda Villani. Tratta dal libro autobiografico della sorella, Maria Scicolone, racconta la storia della Loren attrice, ma è soprattutto un omaggio a Romilda, che allevò le figlie da sola (il padre, Riccardo Scicolone, non volle mai sposarla) e spinse la carriera di Sophia con una determinazione indomabile.

Cosa l'ha convinta a portare sul piccolo schermo la storia della sua famiglia?

«Avevo letto il libro di mia sorella, e l'ho trovato bello. Ci ho messo molto tempo, poi, per decidermi a fare il film, anche se ho sempre pensato che sarebbe stato meraviglioso fare un omaggio a mia madre. Lei è sempre stata accanto a noi figlie, si è battuta tutta la vita per darci un futuro. Per noi ha perfino chiesto l'elemosina. Non l'ho mai dimenticato».

Quali emozioni ha provato, poi, quando sul set ha dovuto vestire i panni di Romilda?

«È stata dura. Ho avuto delle lunghe discussioni con mia sorella e ho riflettuto moltissimo. Come figlia mi sentivo addosso una grande responsabilità, e ho passato molte notti insonni, cercando la giusta cifra per esprimerla al massimo. Due mesi di purgatorio».

Sua sorella ha detto che la vostra percezione del carattere di Romilda è molto differente.

«Sì, su quello siamo in disaccordo. Per me mamma è sempre stata una bambina sperduta che voleva assolutamente le figlie accanto a sé. Ha vissuto tutta la sua vita sperando che mio padre potesse amarla, sognando di sposarsi in chiesa, un giorno, in abito bianco. E invece lui l'ha sempre sfuggita. Eppure, quando io tornavo dal lavoro, mi faceva trovare i sapori  e gli odori della famiglia, il ragù, i peperoni, le melanzane. Ci teneva a farmi sentire a casa».

Come ha trovato invece Margareth Madè, che ha interpretato lei stessa da giovane?

«Perfetta per il ruolo, mi è piaciuta. Margareth è una ragazza perbene, molto attenta a quello che fa. Rivedermi da giovane con il suo volto è stato bello».

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RISULTATI
nadia 82 mesi fa

Quando dietro il volto dei "GRANDI" si nasconde sofferenza, umiliazione, quotidianità , umiltà ..di sicuro li sentiamo piu' vicini a noi , comuni mortali! Il loro essere grandi non è altro che il riscatto di chi a testa alta affronta la vita.

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