È una decisione dell'ultim'ora che ha destato anche qualche
perplessità. La coppia più chiacchierata di Sanremo, quella formata
da Pupo e dal principe Emanuele
Filiberto condurrà, a partire da stasera (12 marzo) la
nuova edizione in 8 puntate dello show Rai uno Ciak… si
canta, sfida musicale basata sui successi degli anni Sessanta
e Settanta. Che in precedenza era stato annunciato in assegnazione
a Pino Insegno e Myriam Leone (che a loro volta lo avrebbero
"scippato" a Eleonora Daniele).
In più si torna a parlare di Italia amore mio, la
canzone con la quale Pupo, Emanuele Filiberto e il tenore Luca
Canonici si sono piazzati secondi al festival: pare ci sia una
richiesta del sindaco di New York per avere il trio al prossimo
Columbus Day.
Vanity People ha intervistato Pupo.
Su questo immediato ritorno in video col principe
persino il Cda Rai ha espresso qualche dubbio, anche se il
direttore di Rai uno Mauro Mazza ha dichiarato di avervi voluto
fortemente. Lei cosa ne pensa?
«Strategicamente sarebbe stato meglio fermarci, ma a me piacciono
le sfide. Ho preso ventiquattro ore per pensarci e poi ho
accettato. Certo, non sapevo che Canale 5 avrebbe preso le sue
contromisure, vale a dire piazzarci contro Ciao Darwin con
Paolo Bonolis e Luca Laurenti. Ma oramai ci ho fatto il callo: sono
già andato contro Maria De Filippi, ora me la vedrò col "golden
boy" di Mediaset».
In ogni caso avete "soffiato" la conduzione a Pino
Insegno.
«Non la metterei così, è la Rai che ci ha voluti. Pino Insegno è
un amico, ci siamo sentiti al telefono e mi ha detto che era
giusto, che per lui andava bene. D'altra parte quello dello
show business è un ambiente totalmente cinico, non ci si
può fare troppi problemi».
Si dice che "per compensare" Insegno la sostituirà alla
conduzione del suo quiz-game Reazione a
catena.
«Lo escludo assolutamente. Il programma è mio, e probabilmente
tornerà in onda in estate. Solo un mentecatto potrebbe pensare di
cambiare una trasmissione che ha avuto tanto successo».
Si dice anche che per Ciak si canta il principe
ha richiesto un cachet esagerato.
«Non è vero: guadagna meno di me. Quanto però non ve lo dico».
Il direttore Mazza vi ha rinominati "Stanlio e Olio". Si
è offeso?
«Io Olio e il principe Stanlio? Al contrario, lo trovo molto
divertente. Magari avessimo il successo di Stanlio e Olio: starei
tutta la vita con lui».