Giuliano Gemma: «Per Capri 3 divento di roccia»

16 marzo 2010 
<p>Giuliano Gemma: «Per Capri 3 divento di roccia»</p>

L'attore, bello per eccellenza del cinema spaghetti western - ma anche protagonista di film d'autore -, porta la sua fisicità da ex stuntman nella fiction Capri 3, in onda il martedì e la domenica su Rai1. Uomo di roccia di nome e anche di fatto, Giuliano Gemma racconta le sue passioni sportive, scultoree e manda una stoccata al cinema italiano.

 

Come è nato il suo coinvolgimento in Capri3?

«La mia partecipazione riguarda la mia competenza di montagna: sono l'istruttore di alpinismo di Andrea (Gabriele Greco) e nella vita ho fatto roccia. Conosco bene  il  modo di trattare delle guide e dei maestri di alpinismo»

 

Mi racconta il suo personaggio?

«Incoraggio Andrea a tirare fuori tutta la sua forza di fronte alla malattia e lo sostengo. A pensarci bene, ho vissuto Andrea-Gabriele come il figlio maschio che non ho avuto, io che sono padre di due femmine».

Quali sono le sue passioni sportive?

«Ho grande passione per tutte le attività fisiche, nasco infatti come atleta e attore d'azione. Ho praticato tuffi - Tania Cagnotto è la mia figlioccia -ginnastica artistica e pugilato. Ora mi tengo in forma con la palestra e la corsa».

 

So che è anche scultore…Quali sono le sue opere feticcio?

«Sì. È una passione che mi segue da 40 anni e che mi aiuta a non essere nevrotico. Le opere feticcio? Tutto Messina, Il pensatore di Rodin, La pietà di Michelangelo, Il ratto di Proserpina di Bernini, l'Inferno  del contemporaneo Benedetto Robazza».

 

Lei ha lavorato con registi come Visconti, Monicelli, Squitieri eppure non fa film da anni. Perché?

«L'ultimo è stato Giovanna la pazza, di Vincente Aranda, nel 2001. Si fanno pochi film in Italia e ancora meno che abbiano un respiro internazionale: non ci sono ruoli per me. Al Ministero dello Spettacolo, che non distribuisce bene gli aiuti ai film, domanderei: perché avete fatto morire l' industria del cinema italiano? La politica dovrebbe restare al di fuori dal mondo dello spettacolo, e l'attore non dovrebbe stare in attesa che arrivi la telefonata giusta ».

 

Quali sono i film del suo passato che ricorda con maggiore affetto?

«Sono molti: Arrivano i titani, il mio esordio, un film ironico-mitologico, I giorni dell'ira, il mio ultimo western Sella d'argento, Il prefetto di ferro, Corleone, Il deserto dei Tartari»

 

Qual era la più affascinante delle sue partner cinematografiche?

«Ho dei bei ricordi di Caudia Cardinale e Ursula Andress, con le quali ho lavorato diverse volte: Ursula era molto simpatica e piacevole, Claudia posata e diligente».

 

Cosa ne pensa della carriera di Clint Eastwood? Non ha mai avuto voglia di fare il regista?

«L'ho conosciuto, è un uomo intelligente che ha colto le occasioni nel modo giusto, senza lasciarsi andare a facili guadagni e dimostrando la sua bravura. Anche io ci ho provato ma non ho avuto i contributi dello Stato».

 

Se ci fosse una cura per diventare immortali, la prenderebbe?

«No».

 

Capri 3, in onda la domenica e il martedì alle 21.10 su Raiuno

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