Paolo Limiti: «Mina è un mito imbattuto. Ve la racconto io»

17 marzo 2010 
<p>Paolo Limiti: «Mina è un mito imbattuto. Ve la racconto io»</p>
PHOTO PMF AGENCY

Andrà in onda il 29 marzo su Raidue in prima serata, lo "specialone" di Paolo Limiti dedicato a Mina, in occasione dei suoi settant'anni (che compirà il 25 marzo). Limiti - che è stato autore di alcune delle canzoni portate al successo dalla Tigre di Cremona, come Bugiardo e incosciente, La voce del silenzio, Un'ombra ed Eccomi - spiega che si tratta di una «galoppata che percorrerà tutta la carriera musicale dell'artista, con la partecipazione di molte persone che hanno lavorato con lei negli anni, a partire dai membri del primo complessino con cui si esibiva da ragazza».

  Cristiano Malgioglio, pure lui paroliere di Mina, sostiene che la grandezza della cantante era tale da riuscire a rendere celebri anche brani brutti. Condivide?
«Mina è stata la più bella voce della musica leggera e il jazzista americano Kenny Barron l'ha definita addirittura una delle più belle al mondo. Il suo timbro aveva tante qualità, poteva essere schiacciato, allargato, mascolinizzato: qualità così non sono rare, sono rarissime».

  Il talento di Mina risiede unicamente nella sua voce?
«No, ovviamente ha contribuito la sua fisicità, il fatto di essere una gran bella donna e di sapersi muovere benissimo. Ma la musica leggera non ha scuole come la lirica, dove imparare a cantare, perciò con una voce così o ci nasci o c'è  poco da fare».

  Il suo speciale parlerà solo della carriera di Mina, senza alcun riferimento alla sua vita privata.
«Ma sì, anche perché Mina ha avuto una vita normalissima».

  All'epoca, però, la nascita del figlio Massimiliano, avuto da Corrado Pani fuori dal matrimonio, fece scalpore.
«Era il '63, eravamo in pieno sviluppo della libertà sessuale. Mina ha solo anticipato un po' i tempi, come sempre».

  La scelta di ritirarsi dalle scene quanto ha giovato all'immagine pubblica della cantante?
«La sua è stata una richiesta di non sfruttamento lecita e accettabile. In fin dei conti,  lei ha soltanto detto: "Non mi piace che si parli della mia vita personale. Giudicatemi  per le mie qualità artistiche, non per il fatto di essere truccata o struccata, grassa o magra"».

  Siete rimasti in contatto?
«No, ci siamo un po' persi. Non ci siamo sentiti neanche per la preparazione del programma. Ma tanto sarebbe stato inutile: non le sarebbe comunque interessato».

  Dice che il 29 sera, nella sua casa di Lugano, Mina non darà neanche una sbirciatina alla trasmissione?
«Come è solito fare, se ne fregherà allegramente».

  Mina passa per essere un tipo con un bel caratterino. Negli anni della collaborazione, vi è mai capitato di avere screzi?
«Niente affatto, la presunta aggressività di Mina è legata solo alla sua immagine pubblica: per anni si è confusa e identificata la persona con le canzoni che questa interpretava, e che, invece, non ne rappresentavano in alcun modo la personalità. Credo che la scelta di ritirarsi sia scaturita anche da questo equivoco».

  Il mito di Mina sarebbe ancora così vivo se lei avesse continuato a farsi vedere?
«Il mito resterà imbattuto finché non si troverà un'altra artista con quella voce, quella presenza scenica, quella duttilità. I miti sono duraturi perché non ci sono sostituti».

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RISULTATI
lunaspina 78 mesi fa

ho avuto da sempre in casa i suoi 45 giri, ho una sorella che aveva ed ha una passione per lei. poi a 17 anni, il primo amore, e ascoltando "Le mani sui fianchi", ho fatta mia quella canzone. In quel modo, coltivai la vecchia passione di famigla, che mi è stata tramandata. posseggo, i suoi 45 giri fino al '78 in seguito i 33 e ora i suoi cd più belli Lunaspina

asereje 80 mesi fa

con tutto il rispetto per paolo limiti (che stimo per la sua competenza storico-musicale)non condivido affatto: 1-il fatto che parli di Mina al passato ("è stata una grande voce"): a mio modesto avviso è ancora la n. 1 e, a prescindere dalla mia personale predilizione per Mina, credo possa considerarsi un'ottima artista ancora in attività e con successo...quindi perchè parlarne al passato? 2- che nei suoi speciali si concentri (per non dire che si occupi in maniera esclusiva) della "produzione" di mina degli anni 60-70. e gli ultimi 30 anni?????? non sto qui a citarle, ma anche se non è apparsa in tv dalla fine degli anni 70, ha inciso canzoni bellissime e di successo. perchè non farle ascoltare? perchè non invitare ai suoi programmi artisti giovani, magari quelli giunti al successo attraverso i reality: in qs modo svecchierebbe i suoi programmi e darebbe la possibilità ai giovani talenti di dimostrare (o meno) di avere una propria personalità artistica.

Loreto 80 mesi fa

Sei stata tutti i giorni della nostra gioventù....le nostre orecchie protese al registratore Geloso perchè non riuscivamo a capire le parole di "Il cielo in una stanza"..veramente te si capiva un po' meglio...era Gino Paoli che ci tormentava...

Lunga vita alla più grande interprete della canzone italiana. Dove molti altri recalcitravano e non accettavano brani tutt'altro che facili da eseguire, tu riuscivi brillantemente e tuttora riesci con la tua grande voce a dare un valore anche a canzoni destinate a stare chiuse in un cassetto per sempre. Felice Compleanno, Mina!

Paola 81 mesi fa

Potrei riempire lagni e fiumi, con tutte le lacrime di gioia, amore, passione, malinconia per tutte le belle canzoni che fanno di te "l'assoluta bellezza eterna". Buon Compleanno inarrivabile Mina e grazie dal cuore.

Luisella 81 mesi fa

auguri in ritardo Mina....sei grande grande grande come te, sei grande solamente tu..... sei sempre la numero 1 ...quanto mi piacerebbe assistere ad un tuo concerto dal VIVO.....un sogno!!!!

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