Sta per conquistare (anche) il piccolo schermo l'attrice
Chiara Francini, fiorentina classe 1979, nuova
protagonista della fiction Tutti pazzi per amore 2:
stasera va in onda la seconda puntata. La Francini farà coppia con
Alessio Boni (anche lui una new entry nel cast), per la prima volta
in un ruolo comico nei panni di Adriano, «un ornitologo un po'
sopra le righe».
E invece lei, Francini, che parte fa?
«Io sono Bea, una pavoncella vezzosa dotata di una sensualità
"buffa", alla Marilyn Monroe. Sono una ragazza leggera, per certi
aspetti frivola ma molto ironica e intelligente. Faccio la
parrucchiera e avrò delle pettinature stupende, che sembrano quasi
delle impalcature».
Scusi, ma un tipino così che ci fa con un
ornitologo?
«È questo il bello. Saremo la coppia più divertente proprio per
la nostra estrema diversità: Adriano così timido e imbranato, Bea
allegra e spumeggiante...».
Anche lei ha l'aria di essere piuttosto vivace: potrebbe
avere mai una storia con un uomo agli antipodi come
Adriano?
«Ma assolutamente sì, anzi: io vengo costantemente attratta da
uomini diversissimi da me. Detesto gli istrionici, non ho mai
frequentato persone del mio ambiente e m'innamoro sempre di tipi
silenziosi e posati. Pensi che il mio attuale fidanzato è svedese e
i miei amici lo hanno soprannominato "the iceman" (l'uomo di
ghiaccio, ndr)!».
L'anno scorso aveva seguito la prima serie di Tutti
pazzi per amore?
«Certo, era imperdibile. Per l'Italia si è trattato di una
fiction di rottura, estrema e godibile come una commedia musicale
americana. E io mi ci sono appassionata da subito. Sono stata così
contenta che mi abbiano offerto una parte scritta su misura per
me!».
Sprizza entusiasmo da tutti i pori.
«Sono una positiva di natura, e dalla vita voglio sempre di più.
Ma questo è giusto, no? Data la mia formazione umanistica, rigore,
costanza e disciplina sono caratteristiche che mi porto ancora
dietro. Punto all'eccellenza e richiedo sempre il massimo da me
stessa. È un percorso faticoso ma bello, anche perché credo che non
ci sia vita senza movimento».
In Tutti pazzi oltre a muoversi canta. La sua
playlist personale qual è?
«Diamonds Are a Girl's Best Friend di Marilyn,
Never Is a Promise di Fiona Apple, Time di Tom
Waits, cantata da Tori Amos, Giudizi Universali di Samuele
Bersani e tutto De Gregori».
Lei che è laureata in Ermeneutica, mi dice il verso più
ostico di una canzone, quello che proprio non riesce a capire cosa
voglia dire?
«Sicuramente "non piangere salame dai capelli verde rame" di
Mogol. Oltre che incomprensibile, è anche parecchio brutto».
Il 2010 sarà un anno molto ricco per lei.
«Sempre per la Tv sarò presto nel noir di Canale 5 La donna
velata. Al cinema, invece, mi rivedrete nel film Cattleya
C'è chi dice no, con Luca Argentero, Paola Cortellesi e il
grande Giorgio Albertazzi; nell'opera prima di Luca Rea,
Cacao, una commedia dalla comicità alla Monty Python;
infine, nel nuovo film di Fausto Brizzi, Maschi contro
femmine, in cui interpreto un personaggio davvero molto figo,
del quale, però, mi hanno imposto di non dire nulla».