Fabio Troiano: «Le donne? Dovrebbero stare con la divisa anche in casa»

24 marzo 2010 
<p>Fabio Troiano: «Le donne? Dovrebbero stare con la divisa anche
in casa»</p>
PHOTO KIKA PRESS

È  contento Fabio Troiano: la prima puntata di R.I.S. Roma - Delitti Imperfetti, il giovedì su Canale 5, ha tenuto quasi 4 milioni e mezzo di persone davanti alla Tv. Qui l'attore torinese veste i panni del tenente Daniele Ghirelli, esperto in informatica.

 

Secondo Lei qual è il segreto del successo di R.I.S.?
«Da un lato c'è l'investigazione scientifica che appassiona e dall'altro la squadra, affiatata non solo nella finzione ma anche nella realtà».

Com'è il clima sul set?
«Sereno, ma soprattutto divertente. Scherziamo molto tra di noi: d'altra parte è fondamentale sdrammatizzare considerando le storie che andiamo a raccontare. Il bello è che abbiamo legato talmente tanto, che ci frequentiamo anche al di fuori del lavoro».

In R.I.S. il sangue non manca. Lei è facilmente impressionabile?
«Purtroppo si. Nella precedente stagione il mio personaggio si feriva ad un braccio e confesso che, mentre me lo truccavano, non mi sentivo per nulla bene».

E invece, con la tecnologia, come se la cava?
«Al contrario di Daniele Ghirelli, io sono un vero disastro con i computer».

Che idea si è fatto del lavoro dei R.I.S., non nella fiction ma nella realtà?
«Ho massimo rispetto per loro. Non è di certo facile cercare di scoprire il colpevole, attraverso qualche piccolo indizio rilevato sulla scena del crimine».

Nel R.I.S. la componente femminile tende ad aumentare. Cosa ne pensa delle donne con la divisa?
«Le trovo molto affascinanti. Secondo me dovrebbero portare la divisa anche a casa».

Le piacciono quindi le donne forti e determinate?
«Assolutamente sì. Credo che avere accanto una donna determinata e con un po' di polso sia decisamente stimolante».

Nella squadra del R.I.S., come in altri ambienti lavorativi, capita che nascano delle storie d'amore. Anche in base alle sue esperienze personali, è favorevole o contrario ai legami tra colleghi?
«Favorevole. Avere accanto una persona che fa il tuo stesso lavoro ha diversi vantaggi, tra cui il fatto di avere sempre argomenti di conversazione».

Presto la vedremo in Cosa voglio di più, il nuovo film di Silvio Soldini.
«Sì, e poi ci sarebbero alcuni progetti di cui però preferisco non parlare per scaramanzia».

Non riposa mai?
«Naturalmente. Ogni tanto me ne tornerò a casa, nella mia Torino. Solo qui riesco a riposarmi come si deve, andando al cinema, leggendo e soprattutto passeggiando. Sono un tipo piuttosto tranquillo, non mi vedrete mai fare bungee jumping o cose del genere».

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