Milena Gabanelli: «Con Report finisco sulla graticola»

26 marzo 2010 
<p>Milena Gabanelli: «Con Report finisco sulla graticola»</p>
PHOTO PHOTOMASI

Con Report ha «direi una 40ina di cause in ballo». Ma Milena Gabanelli, in questi giorni di par-condicio pre-elettorale, non si sente una miracolata. «Sono 13 anni che vado in onda durante le campagne elettorali e ho sempre rispettato la legge sulla par-condicio, che è una cosa diversa da una norma anticostituzionale», racconta. «Con me, non c'è stata alcuna violazione. Sono partita secondo scaletta e sto continuando».

Scaletta ambiziosa, per non smentirvi.

«Domenica scorsa, il 21 marzo, siamo andati in onda con un'inchiesta sui doppi incarichi dei parlamentari: erano tutti di centrodestra perché gli altri si sono dimessi. Stasera, invece, parleremo di sicurezza stradale e di fecondazione assistita: come si affitta un utero su internet».

Che pensa di Enrico Mentana, che si è organizzato e ha tirato su Mentana-Condicio, talk show su internet che grida: «Vietati in tv, liberi sul web», dove la ghigliottina dell'Agcom non arriva?

«Di iniziative così, penso tutto il bene possibile. Ma non è una virata. Enrico Mentana è libero da contratti. Nel videomessaggio a Rai per una notte di Michele Santoro, ho detto come la penso: il clima è di caccia alle streghe, siamo sull'orlo di una sconfitta civile, perché il paese non comprende la portata di quello che sta accadendo».

Ha detto che non vanno confuse in Tv la propaganda politica e l'informazione. Chi sono i volti della propaganda politica, in Tv, quali quelli dell'informazione?

«La propaganda sono le tribune elettorali, dove ogni candidato deve esporre il suo programma in un tempo stabilito e le domande dei giornalisti sono concordate. L'informazione sono per esempio i programmi che sono stati chiusi».

Lei è una che - l'ha dimostrato - va in onda anche senza tutela legale, anche se è «come andare in autostrada con la bicicletta». Per questa serie, tutto bene? Si racconta di un conto in rosso della Rai, con un buco di 120 milioni e su Report la direzione che nega la tutela legale ai suoi inviati.

«Siamo stati tre mesi in graticola, ma alla fine la tutela ci è stata ridata».

A oggi, quante cause ha in ballo, quante ne ha vinte, quante perse?

«Una 40ina, in ballo. Quelle che si sono chiuse le abbiamo vinte tutte. Tranne una. È una causa piccolina, ma il nostro avvocato ha ritenuto che il giudice non avesse letto bene le carte. E abbiamo fatto ricorso».

Dopo il guaio delle liste, come finiranno le elezioni romane tra Emma Bonino e Renata Polverini? E cosa pensa di questa politica pasticciona?

«Come finiranno le elezioni ve lo dirò lunedì 29. Di questa politica penso tutto il male possibile».

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