Greco: «Con Capri 3 ho imparato a amare la montagna»

03 marzo 2010 
<p>Greco: «Con <em>Capri 3</em> ho imparato a amare la
montagna»</p>

Lei è il nuovo protagonista maschile di Capri 3, Andrea Concordia: un nome, una garanzia...
«Sì: è un personaggio molto forte e umano, un eroe pronto a dare tutto se stesso per aiutare gli altri. Per interpretarlo mi sono trattenuto dal mio istinto di dare sempre una sfumatura di ambiguità ai personaggi che interpreto. La cosa divertente è che Andrea è un alpinista di successo trentino, io invece sono un siciliano doc che adora il mare».

Cosa ha dovuto inventarsi per farsi piacere la montagna?
«Ho spostato mentalmente il mio amore infinito per il mare sulla montagna. Poi, ho seguito un corso di preparazione all'arrampicata e- non me lo aspettavo - è nata una passione vera. Da quando ho finito le riprese di Capri 3 ho provato il bisogno fisico di arrampicarmi ancora, e ho ripreso un corso… Questa volta da amatore».

Cosa avete invece in comune lei e il suo personaggio?
«Siamo molto riflessivi, pacifici ma anche solitari. Andrea trae ispirazione dalla montagna, io da piccolo amavo prendere un panino e mangiare davanti al mare, da solo. L'amore per lo sport ci unisce: io quasi ogni giorno faccio attività fisica per ricaricarmi, che sia bicicletta, palestra, pesca o nuoto. E poi, mi fa sorridere la sua timidezza: Andrea è a volte impacciato con le donne e si infila in situazioni surreali. Anche io ero così anni fa».

Il suo personaggio incontra l'amore all'inizio della serie, e lei? È un fidanzato appassionato?
«Cerco di esserlo. Convivo con la mia compagna, Alessandra Mammolo, una disegnatrice di moda: abitare insieme non è semplice, bisogna battersi sempre per tenere vivo il sentimento. Io sono un appassionato della vita nomade e dei cambiamenti e cerco di viverli anche nella vita di coppia programmando il meno possibile. Anche viaggiare insieme è un toccasana per i rapporti a due ».

Quali sono le sue tattiche per conquistare una donna?
«Mi piace cucinare per lei e imbandire una cena a lume di candela».

Immagino che lei sia anche piuttosto corteggiato...
«Abbastanza. Le donne sono incuriosite, fanno spesso il primo passo, a volte anche in maniera forzata. Però poi cominciano le incertezze e dubbi. Io mi chiedo se il loro interesse non sia anche opportunistico, loro si chiedono se ci si possa fidare di un attore. Mi pensano egocentrico e pieno di donne quando invece sono serio e desideroso di stabilità».

So che lei è anche musicista: cosa sta ascoltando in questo periodo?
«Tutto Jovanotti e tutto Mario Venuti - Mario è anche un amico con cui ho lavorato al mio unico album, Una sola parola -, Noemi con Fiorella Mannoia in L'amore si odia, Gianna Nannini con Giorgia in Salvami. E poi il mio amore di sempre, Pino Daniele con Quanno chiove, la colonna sonora della mia infanzia».

Lei ha lavorato per 9 anni in Vivere, ha ancora gli incubi? Oppure tornerebbe a un'esperienza seriale lunga?
«Vivere è stato una gavetta fortunata. Non mi pesava la lunga serialità, perché interpretare un personaggio di una soap è molto creativo: devi reinventarti ogni giorno. Dopo tanti anni sentivo però il bisogno di rimettermi in gioco. Ora come ora, tendenzialmente non rientrerei in una produzione a lunga serialità. Ma mai dire mai».

Capri 3, Raiuno, domenica e martedì alle 21.30

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