Salvo Sottile:  «Farò il Quarto Grado ad Alberto Stasi»

05 marzo 2010 
<p>Salvo Sottile:&nbsp; «Farò il Quarto Grado ad Alberto Stasi»</p>

I grandi e piccoli casi di cronaca che hanno appassionato e diviso l'opinione pubblica. Sono i protagonisti di Quarto Grado, il programma di approfondimento in onda dal 7 marzo, ogni domenica, in prima serata su Rete 4, condotto da Salvo Sottile. «Cercheremo di far parlare i protagonisti dei casi irrisolti e di analizzarli dal punto di vista delle vittime», spiega il giornalista.

Il titolo Quarto Grado rimanda agli interrogatori.

«Volevamo dare l'idea di un altro grado di giudizio, una chiave di lettura diversa. Nella bulimia di informazione di cronaca nera che viviamo oggi, il programma sarà un momento di analisi dei fatti. Cercheremo di utilizzare un linguaggio semplice, il nostro scopo è raccontare».

Quali gialli analizzerete?

«Partiremo con il caso di Elena Romani, la madre Roasio, nel vercellese, accusata dell'omicidio della figlia Matilda e poi assolta. Poi racconteremo le storie di Chiara Poggi, Sonia Marra, Denis Pipitone, Erika e Omar».

In studio ci sarà anche qualche ospite coinvolto in questi casi?

«Ci piacerebbe avere Alberto Stasi, il fidanzato di Chiara Poggi, accusato del suo omicidio. Lo stiamo contattando».

Come è strutturata una puntata di Quarto Grado?

«All'inizio presenteremo una ricostruzione della storia di cui ci occupiamo. Poi, interpellerò gli esperti: criminologi, grafologi e tecnici scientifici, che analizzeranno i vari elementi del giallo. Ma non esprimeremo giudizi: quelli spettano a chi ci guarda da casa».

Ci saranno anche i plastici? Si ricorda il famoso modellino della villetta di Cogne…

«No, niente plastici. Lo stile sarà colloquiale e privo di morbosità. Ci interessa il racconto e l'analisi».

 

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