Anita Caprioli, escort e scrittrice in Crimini

08 aprile 2010 
<p>Anita Caprioli, escort e scrittrice in Crimini</p>

Anita Caprioli è la protagonista di La doppia vita di Natalia Blum, il film tv che domani in prima serata su Rai Due apre la serie Crimini, otto noir scritti da altrettanti giallisti italiani e ambientati ognuno in una città diversa.

La firma del primo episodio è di Gianrico Carofiglio - magistrato, senatore e autore di numerosi bestseller - che lo ambienta nella sua città natale: Bari. La storia racconta di un editor (Emilio Solfrizzi) che si innamora di un'aspirante scrittrice leggendo le pagine del suo manoscritto, dal quale pian piano emerge un risvolto inquietante.

«Da quasi un anno faccio la puttana. Sono laureata in giurisprudenza, e mio padre pensa che studi per diventare magistrato»: sono le prime parole del romanzo della sua protagonista, una ragazza di Bari che si confessa escort. Scusi, ma pur con tutte le differenze del caso, non sarà mica un riferimento a Patrizia D'Addario, che peraltro di recente ha pubblicato anche un libro?

«Secondo me no, e neanche per la regista, Anna Negri. Ma forse dovrebbe chiederlo a Carofiglio. Comunque il film non racconta tanto la storia di una prostituta, quanto la possibilità di condurre una vita segreta».

Il mondo dell'editoria si va mescolando sempre di più con quello dello spettacolo. Lei per caso scrive?

«Non a livello professionale, ma sì, mi capita, perché a volte avverto il bisogno di fermare i pensieri, di esprimere sensazioni ed emozioni. Ma la mia scrittura si limita a questo: un momento intimo, senza alcuna regolarità».

Penna o laptop?

«Assolutamente penna».

Aveva già letto i racconti di Carofiglio?

«No, lo conoscevo solo di fama: il noir mi appassiona più nella cinematografia che nella scrittura».

Con Emilio Solfrizzi - che in questo momento è in onda su Rai Uno con una fiction completamente diversa, Tutti pazzi per amore - come si è trovata?

«Abbiamo avuto la possibilità di fare un lavoro molto approfondito prima delle riprese, e devo dire che è stato un ottimo compagno di viaggio. La storia piaceva molto a tutti e due».

Come viene descritta Bari nel film?

«Come una città surreale, un po' gotica, con un atmosfera sempre in bilico tra realtà e fantasia, il che le da una sensazione inquietante».

Lei è di Vercelli: guardava la città con gli occhi di una padana?

«(ride) Assolutamente no, anche perché sono mezza calabrese e mi considero a tutti gli effetti una donna del Sud».

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RISULTATI
EMILIO 80 mesi fa

Ho scoperto con questo film Anita Caprioli: nella mia personale videoteca aggingerò qualche altro suo film. Sono rimasto sorpreso. Chissà se Anita si è mai chiesta se riesce a fare emozionare i suoi spettatori. Io per questa sua capacità, intanto, La ringrazio. Emilio

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