«La nube islandese? Tutta colpa di Lost»

21 aprile 2010 
<p>«La nube islandese? Tutta colpa di <em>Lost</em>»</p>

La nuvola vulcanica che ha paralizzato i voli in Europa e la nube nera che infesta l'isola di Lost, la serie tv Usa senza capo né coda, alla sesta stagione. Unisci le due cose e produci la miscela esplosiva: il più esilarante articolo di giornalismo "fake" degli ultimi tempi, nato dalla penna dell'autore comico statunitense Andy Borowitz, star del blog Borowitz Report.

Secondo il pezzo satirico dell'umorista, ripreso dall'Huffington Post e dal Los Angeles Times, la cenere che si libra nei cieli è il risultato di un tentativo disperato degli autori di Lost di dare un finale alla labirintica trama dei sopravvissuti del volo Oceanic. Così, gli sceneggiatori avrebbero piazzato una carica esplosiva sotto il vulcano Eyjafjallajokull, in Islanda, per provocare una spettacolare fumata nera che seppellisse la serie. Ma la cosa gli è sfuggita di mano, ha chiosato Borowitz.

Ma non finisce qui. Lo scrittore, per prendere in giro il fanatismo degli adepti della serie, da anni alla ricerca di un senso da dare a quanto di strambo accade ai naufraghi, ha inventato il 27enne Klugian, «un web designer di Evanston, nell'Illinois», il quale «ha visto ogni episodio della confusa serie per almeno otto volte e non crede affatto che la gigantesca nuvola di cenere possa essere il finale di Lost. Soprattutto perché - fa dire al personaggio - sarebbe una cosa troppo comprensibile». Inoltre, ha continuato Borowitz, il fan «sta trascorrendo tutto il suo tempo libero alla ricerca di spiegazioni alternative». E gli fa affermare: «Ho perfino controllato se Eyjafjallajokull letto al contrario volesse dire qualcosa». La sconsolata conclusione: «Non vuole dire niente». Quelli di Lost dovranno inventarne un'altra.

GUARDA LO SPECIALE DEDICATO ALLA NUBE ISLANDESE

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