Marco Brenno: «Noi della famiglia Palcido? Tutti pazzi per amore... del cinema»

04 aprile 2010 
<p>Marco Brenno: «Noi della famiglia Palcido? Tutti pazzi per
amore... del cinema»</p>

Del padre Michele Placido dice: «È un grande uomo perché si è fatto da sé». Non c'è da stupirsi se Marco Brenno, 18 anni, voglia diventare un buon attore come lui. Il suo è un nome d'arte che nasconde un'infanzia passata tra Cinecittà e i teatri, al seguito della mamma Simonetta Stefanelli, e un cognome importante. Marco, che nella fiction Tutti pazzi per amore, in onda ieri sera su Raiuno, interpreta Emanuele Balestrieri è Brenno Placido, figlio dell'attore e regista Michele Placido e fratello di Violante.
Nei titoli di coda compare con un nome d'arte, Marco Brenno.


Come mai ha rinunciato al cognome Placido?

«Volevo crearmi un'identità non legata al nome di mio padre, che è un'eredità ingombrante».

Emanuele, il suo personaggio, non è proprio simpatico. Come si spiega l'amore del pubblico?
«I suoi modi di fare lo rendono un "rompipalle": è isterico, maniaco della pulizia, secchione. Però fa ridere, soprattutto i ragazzini».

Le somiglia?
«Non sono un maniaco dell'ordine anche se il letto, la mattina, mi tocca rifarlo. A differenza di Emanuele, che tende a isolarsi, a me piace uscire con gli amici. Insomma, sono un ragazzo normale».

Il suo esordio risale a pochi anni fa. Com'è andata?
«Il primo giorno di riprese di Romanzo criminale mi vergognavo. Ero abituato a stare sui set, ma non da attore».

In quel caso il regista era suo padre. Che consigli le ha dato?
«Mi ha detto di osservare gli attori con più esperienza di me. Un suggerimento che tengo sempre a mente: in Tutti pazzi per amore ho imparato molto "studiando" Emilio Solfrizzi».

Suo padre ha frequentato l'Accademia d'arte drammatica. Ma si può fare l'attore anche senza studiare?
«Si può fare, ma rimani un attore limitato. La farò anch'io, ma ora devo finire il liceo».

C'è un attore italiano a cui vorrebbe assomigliare?
«Mi piace Kim Rossi Stuart, come attore e come persona, ma credo che da tutti si possa imparare qualcosa».

Sua sorella Violante non guarda la Tv, ma ha fatto un'eccezione per Tutti pazzi per amore. E lei, l'ha vista in Moana?
«L'abbiamo visto insieme, senza imbarazzo. Ho provato grande ammirazione: ha accettato un ruolo difficile e rischioso e si è sottoposta a una preparazione lunga e complicata. Davvero brava».

Tra gli impegni di tutti, c'è un momento in cui la famiglia Placido si riunisce?
«Ci ritagliamo una settimana l'anno, d'estate, per andare al mare. Siamo una famiglia normale: certo, si finisce spesso a parlare di cinema e in quelle occasioni papà ci dà grandi lezioni di vita».

C'è qualcosa che invidia a suo padre?
«È un grande perché si è fatto da solo ed è grazie a lui se io oggi sono qui».

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