Il blogger Macchianera: «Dopo il finale di Lost, ho pronto un altro scoop»

06 maggio 2010 
<p>Il blogger Macchianera: «Dopo il finale di Lost, ho pronto un
altro scoop»</p>

«Perdonatemi, abbiate pietà, ma mettetevi nei miei panni: mi sono capitate tra le mani, che cosa potevo fare?». Gianluca Neri, 38 anni, ha scritto solo poche righe ai creatori di Lost, dopo che sul suo blog Macchianera.net ha pubblicato sei pagine della sceneggiatura dell'ultima puntata della serie Tv americana. Nessuna risposta dagli sceneggiatori, ma intanto lo scoop ha fatto il giro del mondo. «Più dell'altra volta con Calipari», racconta Neri, che cinque anni fa, infatti, aveva messo a segno un altro colpo pubblicando il rapporto Calipari - l'ufficiale ucciso dai soldati americani in Iraq subito dopo la liberazione di Giuliana Sgrena - senza gli omissis, rivelando dunque le parti coperte da segreto militare. Stavolta il segreto rivelato è di tutt'altra portata. Ma intanto il dibattito tra i fan di Lost si è scatenato e il blog di Macchianera è andato in tilt per il boom di accessi. Tanto che sul malfunzionamento del sito aleggiano già teorie del complotto, con il sospetto che la Abc, la casa produttrice di Lost, lo abbia oscurato. «Ma la ragione del collasso è molto più semplice: il mille per cento in più di accessi dal giorno in cui ho pubblicato l'ultima puntata», taglia corto Neri.

Come fa a escludere categoricamente un intervento della Abc?
«Prima di tutto perché la Abc avrà capito che lo scoop, in fondo, ha fatto una gran pubblicità alla serie. E poi non esiste un rubinettone per chiudere un sito: sarebbe molto più complicato».

È stato contattato dalla Abc?
«No. E sono sicuro che non mi cercheranno. Sarebbe sospetto: i fan potrebbero pensare che il mio scoop sia stata solo una mossa pubblicitaria dalla Abc».

La notizia è stata ripresa dai siti e dai giornali di tutto il mondo. In quanti l'hanno chiamata negli ultimi giorni?
«In tantissimi. Dopo un piccolo sito di fan, i primi sono stati il New York Times e il New York Times Magazine. Si stupivano tutti di una cosa: perché la fonte anonima ha scelto proprio un italiano per pubblicare gli script?».

Già, perché?
«Me lo chiedo anch'io, è sembrato strano anche a me. Mi è arrivato tutto in una email e prima di pubblicare, ho verificato che i documenti fossero veri. So che la "mano anonima" mi conosce e probabilmente sapeva dello scoop Calipari».

Non è che la «mano anonima» è italiana?
(Ride) «Di sicuro è qualcuno che ha a che fare con la produzione».

Non ha rivelato a nessuno la fonte? Neppure alla sua fidanzata?
«No, neppure a lei. Anche perché tanto non saprebbe chi è».

Perché la «mano anonima» si è rivolta a un'altra persona? Avrebbe potuto aprire un blog e pubblicare tutto da sé.
«Me lo sono domandato anch'io. Io, al suo posto, avrei fatto così. Oppure avrei contattato il più grande giornale americano».

I maligni penseranno che lei ha pagato la «mano anonima».
«Sciocchezze. Non arriverei mai a pagare per una cosa del genere. È arrivato per caso».

Scusi ma la sua versione non convince fino in fondo.
«Lo so, ma io non ho cercato lo scoop. La "mano anonima" è arrivata a me».

Invece, cinque anni fa, fu lei a rivelare gli omissis del rapporto Calipari.
«Sì, quella volta provai più soddisfazione. Ma gli accessi al mio blog non furono così tanti come oggi».

I primi a riprendere il suo scoop su Lost sono stati siti americani. Come se lo spiega?
«C'è un grosso problema nell'informazione italiana. Da noi, i siti hanno cominciato a dare la notizia dopo che era stata battuta un'agenzia, che, tra l'altro, riprendeva un sito americano. Non c'è sufficiente attenzione verso quello che accade in Rete. Negli Stati Uniti, invece, ci sono redattori dedicati a cercare notizie su Internet».

Ha già pronto un altro scoop?
«A dire la verità, ce ne sarebbe un altro. La stessa "mano anonima" mi ha passato il copione del primo episodio di Undercover, la nuova serie di J.J. Abrams (il creatore di Lost, ndr). Andrà in onda il prossimo ottobre. Ma non so se lo pubblicherò: sarebbe come infierire».

> Come sopravvivere senza sapere nulla di Lost

> Lost, il finale sul web (in Italia) prima che in Tv


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
dionigi 79 mesi fa

resta da capire se gianluca neri le sceneggiature le abbia lette tutte o, per non rovinarsi la sorpresa, si sia limitato alle prime righe... io non voglio sapere niente, me ne starò lontanissimo da macchianera... a cui comunque vanno i miei complimenti.

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).