Il suo nome ancora non dice molto, ma il suo volto sì e ad
alcuni anche il suo fondoschiena (basta guardare i tantissimi
commenti che proliferano in Rete sull'«argomento»).
Gabriele Rossi, classe 1988, è Raul, il
bell'angelo biondo di Tutti pazzi per amore 2
(GUARDA LO SPECIALE). New entry di
quest'anno, ha fatto la sua prima apparizione nella serie «di
schiena», sorpreso da Cristina (Nicole Murgia) mentre era intento a
cambiarsi nello spogliatoio della palestra dove lavora come
istruttore di kick boxing. Per i due è stato subito colpo di
fulmine.
Gabriele, sui siti gay impazzano le foto di lei
«nudo»…
«Sì, lo so, me l'ha fatto notare una mia amica, consigliandomi
di non digitare il mio nome su Google per un po'… Sono andato a
vedere e mi ha fatto troppo ridere. In un sito hanno coperto il mio
sedere con la scritta "hot", e gli hanno dato cinque stelline. È
una roba allucinante, ma molto divertente».
Tutti se lo chiederanno: lei è single?
«Sì, e felice di esserlo».
Una buona notizia per le fan.
«E anche per i fan!» (ride)
In meno di una settimana sono nati il suo official fan
club e la pagina su Wikipedia. Questa improvvisa
popolarità la
sorprende?
«Diciamo che non me l'aspettavo in questo momento. Avevo già
girato L'onore e il rispetto per una rete concorrente
(Canale 5, ndr) e nonostante lì avessi un ruolo più
grande, quasi da protagonista, giornali e televisioni non si erano
interessati a me come adesso…».
Forse è complice il fatto che il suo personaggio, Raul,
è un adolescente sieropositivo.
«Sicuramente la cosa ha destato scalpore. Era la prima volta che
una fiction italiana affrontava un tema così delicato, per di più
in prima serata su Rai Uno. Ma credo l'abbia sdoganato molto
bene».
Leggendo il copione non aveva avuto alcuna
esitazione?
«Io ho firmato senza sapere cosa sarebbe successo… Mi avevano
soltanto detto che Raul prima o poi avrebbe rivelato un segreto, ma
di cosa si trattasse l'ho scoperto durante le riprese. È stata una
sorpresa anche per me, e ho avvertito subito anche una grande
responsabilità».
Grazie a Raul ha imparato qualcosa
sull'Aids?
«Che il virus dell'Hiv non determina per forza la malattia e che
un sieropositivo deve sottoporsi a continui monitoraggi ma può
comunque condurre una vita normalissima, se pur con qualche ansia
in più».
In Tutti pazzi è istruttore di kick boxing,
nella vita pratica qualche sport?
«Nasco ballerino - ho studiato anche a New York - e
continuo a fare danza: ho una compagnia e stiamo portando in scena
un balletto con coreografie mie. Quello alla recitazione è stato un
bel passaggio: il ciak mi dà la stessa adrenalina del ballo. Per
interpretare Raul ho seguito due mesi di kick boxing,
allenandomi fino a tre ore al giorno, ma l'agilità del
ballerino mi ha aiutato: ogni tanto mi partiva la gamba a 180° …
Sono molto più ferrato nei calci che nei pugni».
Vista la sua giovane età, la domanda è d'obbligo:
progetti futuri?
«Al momento sono sul set dell'Isola di Alberto Negrin,
una serie d'azione in tredici episodi per Rai Uno, con Blanca
Romero e Andrea Giordana. Abbiamo iniziato le riprese due mesi fa e
finiremo a ottobre. Il mio personaggio si chiama Marcello, ma per
ora non posso direi di più».