Lost, ecco l'ultima puntata

24 maggio 2010 
<p>Lost, ecco l'ultima puntata</p>

Siete avvisati: continuate a leggere e scoprirete il finale di Lost (se così si può definire: se proseguite, capirete il perché). Prendetelo con le pinze e sentitevi liberi di interpretarlo come preferite. Non avrete altra scelta.

La sfida è tra Jack e Locke. Il dottore si separa dai compagni e decide di sacrificarsi. Insieme a Locke e Desmond raggiunge la grotta dove è custodita la luce. Desmond viene calato dove risiede la fonte luminosa ed elettromagnetica.

Estrae dal fondo un pilastro che sembra sbloccare un'energia misteriosa: l'isola comincia a sprofondare e a crollare, come aveva previsto Locke, che scappa. Jack lo rincorre e lo affronta. I due lottano e Locke pugnala l'avversario al fianco. Sta per sferrare il colpo fatale, quando arriva Kate e gli spara alle spalle, uccidendolo.

Ma non è finita. Jack dice addio per sempre a Kate (che gli sussurra «ti amo») e Sawyer. Torna alla grotta e affida a Hurley l'incarico di sostituirlo come custode della luce. Scende di nuovo, salva Desmond e rimette a posto il pilastro: torna la fonte luminosa e l'Isola è salva.

Lapidus parte a bordo dell'aereo con Richard, Kate, Sawyer, Claire e Milus.

Nel frattempo, nella realtà parallela, i protagonisti si ritrovano uno dopo l'altro. Ricordano l'Isola quando incontrano la persona che è stata più importante per ognuno di loro. Così, Claire riabbraccia Charlie, Sawyer ritrova Juliet, Locke torna a camminare e ricorda tutto dopo l'operazione. E così via. L'ultimo è Jack, che viene accompagnato da Kate in una chiesa.

Lì, finalmente, ricorda. E incontra suo padre. Quando gi chiede: «Siamo tutti morti?», l'uomo non risponde (ma tutto fa pensare a un sì). Gli dice che ha bisogno degli altri naufraghi per «ricordare e per andare avanti». Jack raggiunge i compagni che lo aspettano nella navata della chiesa, si abbracciano e tutti insieme si siedono tra i banchi sorridendo e inondati dalla luce.N

Nello stesso momento, sull'Isola, Jack cammina ferito e si accascia proprio là dove si era svegliato nella primissima puntata dopo l'incidente. Guarda in cielo e vede l'aereo passare in volo. Poi chiude gli occhi.

Tutto chiaro? Anche no (almeno per noi). Ma, come sempre, molto intrigante. L'episodio con i sottotitoli è stasera alle 22 su Fox, per quello in italiano dovete aspettare il 31 maggio, sempre in seconda serata.

 

Tags:
Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
maancheno 79 mesi fa

...ma almeno nell'ultima puntata chiedevo rispetto.

maancheno 79 mesi fa

Come era immaginabile, hanno dovuto raccattare un finale per finire questa serie in cui gli sceneggiatori avevano creato millemila misteri. Il trittico inferno/purgatorio/paradiso risolve tante cose che non possono essere spiegate: quindi via di filosofia, religione e senso della vita. Si vabbè...ma io voglio sapere della Dharma, se esiste questa altra realtà (che sarebbe il purgatorio) perchè i 6 dell'Oceanic ritornano a casa? Se è stato tutto un trip, come si spiegano i rimandi alla vita in patria (ad esempio il fatto che jack, rapito da gli "altri" in prigione viene a sapere il risultato di una finale di football?) 6 anni di misteri (e credo anche di troppi allucinogeni degli sceneggiatori) che non si riuscivano più a collegare e che nell'ultima serie venivano dipanati con spiegazioni superficiali e banali (ad esempio i sussurri nella giungla). La serie mi è piaciuta e non ne ho perso un episodio, ho sempre accettato spiegazioni al limite del reale, ma almeno nell'ultima puntata c

Aldamar 79 mesi fa

Io ancora mi sto domandando se alla fine di "C'era una volta in America" Max viene tritato insieme ai rifiuti o ne approfitta per scomparire per sempre, figuriamoci se mi preoccupo per il birillo luminoso dell'isola misteriosa. Io dico che il segreto per non farsi fregare dagli sceneggiatori di Lost era proprio di perdersi (to loose, lost, lost) questa "imperdibile" serie.

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).