Riparte stasera in prima serata su Raitre, con sette nuove
puntate, Amore criminale, il programma condotto da Camila
Raznovich incentrato su storie (maledette) di passioni sfociate in
delitti. Proprio come quelle che stanno fagocitando le cronache di
questi giorni. «Sembra quasi fatto apposta, purtroppo», dice la
conduttrice a Vanity People. Che spiega: «In questi ultimi
giorni c'è stata un'escalation terrificante che non si capisce né
si giustifica. Sono preoccupata e atterrita».
Lo sono un po' tutte le donne.
«Sì, è allarmante il fatto che questi casi aumentino anziché
diminuire: nell'ultima settimana sono state uccise sei donne in sei
giorni, contro una media nazionale, pure altissima, di una ogni
tre. Ciò è indice di uno stato di crisi allarmante: in Italia sono
più le donne che muoiono così degli uomini uccisi nella guerra in
Afghanistan».
La radice del problema secondo lei qual è?
«Difficile trovare un senso. Spero almeno che questa strage -
perché di stage si tratta e non di "semplice fenomeno" -
sensibilizzi maggiormente chi debba cercare di prevenire. Non si
può continuare a parlarne e basta».
Si riferisce alle istituzioni?
«Sì, ma non solo. Anche la famiglia ha un ruolo determinante,
soprattutto "prima", nel momento delle minacce e della paura.
Questa sorta di perbenismo italiano, per cui è più comodo fare
finta di niente e guardare dall'altra parte, impedisce a molte
donne di parlare e chiedere un aiuto esterno. Così le istituzioni
possono fare ben poco».
L'ultima vittima aveva conosciuto il suo carnefice su Facebook.
Le nuove tecnologie rappresentano un rischio in più?
«Ma no, è la stessa cosa: sa quanti casi di donne ammazzate dal
marito dopo vent'anni di matrimonio abbiamo raccontato in Amore
criminale? Alla base c'è una malattia paranoica, ossessiva e
possessiva del maschio, che si sente insicuro e non risolto. Gli
uomini necessitano di una nuova educazione sentimentale, devono
imparare che sì, la donna può decidere della propria vita, che sì
la donna può lasciarli, che sì la donna può essere economicamente
indipendente. Fino a poco tempo fa, la loro arma era il ricatto
economico - "Tanto se mi lasci dove vai?" -: ora che l'hanno persa
l'unico modo per dimostrare la loro virilità è "O mia o di nessuno
altro" ».
> STALKING, 7 MILA DENUNCE IN UN ANNO