Sergio Muniz: «In amore non c'è ragione»

26 luglio 2010 
<p>Sergio Muniz: «In amore non c'è ragione»</p>
PHOTO ORLANDO SALMERI - COURTESY OF VANITY FAIR

Sono passati sei anni da quando Sergio Muniz ha vinto la seconda edizione dell'Isola dei famosi. Ma «l'etichetta» del naufrago gli è rimasta, nonostante abbia fatto di tutto per togliersela: dal teatro shakespeariano ai film indipendenti, dagli spot alle fiction. Presto lo rivedremo in altri mari: in Sharm El Sheik, un'estate indimenticabile, una commedia vacanziera in cui recita accanto a Giorgio Panariello e Enrico Brignano. Di questo nuovo film, ma, soprattutto, del motivo (di nome Beatrice) per cui è il ritratto dell'allegria, Sergio Muniz parla in un'intervista a Vanity Fair in edicola dal 28 luglio.

L'avevamo lasciata, all'uscita dal reality, circondato da donne. Poi com'è andata?

«Come doveva andare. Le donne mi cercavano solo perché ero famoso. Piano piano l'interesse è scemato e la situazione si è normalizzata».

Finché, l'anno scorso, si è sposato. Da quanto sta insieme a sua moglie?

«Più di due anni».

Quando vi siete conosciuti, Beatrice aveva una bambina di pochi mesi. È stato difficile fidanzarsi e «diventare padre» insieme?

«La verità è che avevo già 33 anni ed ero molto maturo. Avevo avuto diverse relazioni. Avevo vissuto abbastanza. Credo sia stato il momento giusto per farlo, si è creato subito un equilibrio che ha reso tutto naturale. E poi comunque è stato un colpo di fulmine: non me ne sono mai preoccupato. "In amore non c'è ragione" dice una canzone, no?».

L'intervista completa sul numero 30 di Vanity Fair in edicola il 28 luglio

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