X Factor 4, ecco i dodici concorrenti

06 settembre 2010 
<p><em>X Factor 4</em>, ecco i dodici concorrenti</p>

SFOGLIA IL DOSSIER IDENTIKIT DEI DODICI CONCORRENTI

Sono stati ufficializzati i nomi dei dodici concorrenti che si sfideranno a colpi di ugola nel corso della nuova edizione di X Factor, il talent show canoro in onda dal 7 settembre per 13 puntate in prima serata su Raidue.

Si tratta di Alessandra, Dorina e Sofia per la categoria donne under 24 capitanata da Anna Tatangelo e il vocal coach Adriano Pennino; Davide, Ruggero e Stefano per quella uomini under 24 guidata da Mara Maionchi e Rossana Casale; Manuela (già apparsa a Sanremo), Nathalie Giannitrapani (in arte solo Nathalie:«Anche se io le avevo suggerito uno pseudonimo molto più intrigante: Gianni Trapani», ha scherzato Elio) e Nevruz per gli over 25 di Elio e il maestro Alberto Tafuri e Borghi Bros, Kymera (coppia di fatto omo anche nella vita) ed Effetto Doppler per i gruppi di Enrico Ruggeri e Fabrizio Palermo. In palio per (uno di) loro, un contratto discografico con la Sony del valore di 300mila euro. Tre i nuovi ingressi previsti nel corso della gara. SFOGLIA IL DOSSIER "IDENTIKIT DEI DODICI CONCORRENTI"

«Ci siamo resi conto che la categoria dei giovanissimi aveva un potenziale che ancora non eravamo riusciti a intercettare del tutto, anche proprio nei "numeri" degli apiranti partecipanti: ecco perché l'abbiamo divisa in ragazze e ragazzi, come anche i colleghi inglesi hanno fatto alla vigilia della loro quarta edizione», ha dichiarato in conferenza stampa il numero uno di Magnolia Giorgio Gori.

Resta il mistero su come si procederà in caso di giudizio «alla pari» dei quattro giurati: «Abbiamo introdotto un nuovo meccanismo chiamato tilt che illustreremo  una volta in onda», (non) ha spiegato Facchinetti.

Alla conferenza stampa erano presenti anche il direttore di Raidue Massimo Liofreddi, i quattro giudici (le tre new entry Tatangelo, Elio - seduti fianco a fianco nonostante gli screzi - e Ruggeri più il «pezzo d'antiquariato» - ipsa dixit - Mara Marionchi) e, appunto, il presentatore Francesco Facchinetti, che al motto di «niente sarà più come prima» ha promesso una conduzione più leggera: «Basta bretelle e papillon, voglio lasciare più spazio ai giudici». Inoltre, auspicando di riuscire a portare sul palco artisti internazionali del calibro di Lady Gaga, Eminem, Rihanna e Franco Battiato (di certo finora c'è solo che la presenza della Californian Girl Katy Perry nella prima puntata assieme a Mengoni), ha espresso il desiderio di «sviluppare il concetto della "musica che genera il bene", portando X Factor a tutte quelle persone che stanno vivendo un momento difficile della loro vita - penso alla gente dell'Aquila o ai detenuti di San Vittore -, coinvolgendo musicisti che si sono dimostrati particolarmente sensibili a questi temi, come Jovanotti o Baglioni».

Novità di questa quarta edizione, la cui direzione artistica è affidata nuovamente al coreografo Luca Tommassini, la striscia quotidiana eXtra factor (già Processo del sabato), che andrà in onda tutti i giorni alle 19 e il sabato alle 18.15 a partire dall'8 settembre, sempre su Raidue. A fare le pulci al programma e ai suoi protagonisti, un cast di «cinque magnifici opinionisti», come li ha definiti Gori: Benedetta Mazzini (leggi l'intervista: «Io, Mina e X Factor»), Cristiano Malgioglio (leggi l'intervista: «Di questi giudici non salvo nessuno»), il volto di Mtv Carlo Pastore, Antonella Elia («E io che cosa ci faccio qua?», ha domandato schernendosi) e il produttore Pierpaolo Peroni. La conduzione è affidata al presentatore di X Factor Francesco Facchinetti assieme alla new entry Alessandra Barzaghi

A tenere banco - e non poteva essere altrimenti - il «mattatore di razza» Elio, che ha affermato di avere un unico obiettivo: «Vincere. Con i miei concorrenti, come giudice e come personaggio televisivo dell'anno».

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RISULTATI
Aldamar 75 mesi fa

:lol grande idea "Gianni Trapani" (ma anche John Drill, se la buttassimo sull'esterofilo, o addirittura John Black&Decker, se fossimo a caccia di sponsor). Poi urge mandare il digèi a (non) spiegare il meccanismo del "tilt" ai saggi che dovrebbero sfornare le riforme istituzionali. Anzichè chiedere la fiducia o contare i voti dei senatori a vita, in caso di votazioni controverse, scatta il tilt.

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