PHOTO MARK LIDDELL - COURTESY OF VANITY FAIR
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«La mia giornata comincia così: con una persona che mi mette
sulla faccia una cosa che assomiglia al sangue». Nulla di strano
quando si deve interpretare un vampiro. E Paul Wesley, 28 anni, di
origini polacche, da un anno e mezzo è il volto (insanguinato) di
Stefan Salvatore, uno dei protagonisti di The Vampire
Diaries, la serie tv americana (in onda su Mya) tratta dai
libri di L.J. Smith, che segue le vicende di due fratelli vampiri
che lottano per l'anima di una ragazza. A Paul è toccata la parte
del buono. «Ma Stefan è un personaggio complesso e a poco a poco
verrà fuori il suo lato oscuro», precisa l'attore.
Il lato oscuro ha a che fare con il sangue che ha sulla
faccia?
«In un certo senso sì, ma non posso svelare la trama. Non vado
pazzo per il trucco, ma il risultato finale è sempre
impressionante».
Le piace essere un vampiro?
«Sì, è divertente. Non tanto perché mordo, la cosa più
interessante sono i super poteri del personaggio».
Segue la saga di Twilight?
«No, ho visto solo qualche scena. Ma devo ringraziare Twilight perché mi
ha dato un lavoro: senza Robert
Pattinson e i suoi film, non credo che sarebbe mai stato
prodotto The Vampire Diaries».
(Nella foto: Giacca Prada. Cravatta vintage)
L'intervista completa sul numero 41/2010 di Vanity
Fair, in edicola il 13 ottobre.
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