Vieni via con me, da Saviano a Benigni, va in scena l'Italia

09 novembre 2010 
<p><em>Vieni via con me</em>, da Saviano a Benigni, va in scena
l'Italia</p>
PHOTO LAPRESSE

Il titolo dello show, Vieni via con me, che dopo settimane di polemiche ha esordito - col botto, seguito da quasi 8 milioni di spettatori (il GF si è fermato a 4) - ieri sera su Raitre (che ha sbancato l'auditel con il 25,38% di share, record di rete), ha mantenuto la promessa: il pubblico è stato letteralmente rapito, portato via. È stato rapito dalla grazia di Roberto Benigni - come l'ha definita il (discreto) presentatore Fabio Fazio -, dalle parole dello scrittore Roberto Saviano (co-conduttore del programma), da quegli elenchi, quelle liste, elemento narrativo portante della puntata, che hanno sciorinato le nostre brutture, i nostri errori, le nostre debolezze.

La giovane precaria che elenca tutti i lavoretti fatti per pagarsi l'Università, l'impiegato del call center che riporta tutti i modi in cui è stato insultato, il segretario di Sinistra Ecologia e Libertà , Nichi Vendola, che elenca 27 sinonimi del sostantivo «gay». E quando Fazio cita l'infelice battuta del premier dei giorni scorsi, «è molto meglio guardare le belle ragazze che essere gay», lui risponde:«È molto meglio essere felici».

Ad aprire la serata, il cantautore Daniele Silvestri che intona quello che ormai è l'inno all'italianità di Giorgio Gaber, Io non mi sento italiano. E che, con quel «ma per fortuna purtroppo lo sono», annuncia il filo conduttore della puntata (che si concluderà con un elenco di ragioni per cui andar via e per cui, invece, varrebbe la pena rimanere, in Italia), ossia l'italianità sofferente, sbriciolata (come le pareti di quella Casa dei gladiatori di Pompei a cui spesso si farà riferimento), ma che resiste, che vuole resistere. Resiste come Giovanni Falcone ha «resistito a una macchina del fango gigantesco», come ha ricordato Saviano nel suo monologo iniziale. Una macchina del fango che continua a colpire chiunque si ponga contro un certo potere, un certo sistema («sistema» con e senza maiuscola, cioè nel senso di camorra), e che ha investito lo stesso scrittore.

Poi è la volta di Benigni, che dopo una frecciata al direttore generale della Rai («Io sono venuto gratis, Masi, ma ora anche te dovresti rinunciare allo stipendio»), va all'attacco. Ma con la grazia, appunto, che lo contraddistingue.

GUARDA LE IMMAGINI DELLA SERATA

(Sullo stesso argomento, leggi il post di Paola Jacobbi sul suo blog)

GUARDA IL VIDEO:


Condividi:
  • Twitter
  • Facebook
  • Delicious
RISULTATI
dodo 73 mesi fa

Resto perché voglio vedere le altre 3 puntate! Resto perché se Roberto Saviano resta, non voglio lasciarlo da solo... Resto perché RAI3 batte GF!!! e ho detto tutto. Resto perché voglio vedere la faccia di B. quando se ne andrà via! Resto perché voglio vedere quando l'Italia torna a essere un paese che accoglie...

miramar 73 mesi fa

Son d'accordissima con Marcella e Dafne! Programma favoloso.. Grazie!

aldamar 73 mesi fa

Se un programma obiettivamente loffio (anche se con momenti alti come l'intervento di Vendola, o altissimi come la canzone di Benigni) fa un audience doppia rispetto al GF, vuol dire che c'è un gran bisogno di aria fresca: i miasmi mefitici esalati (mediamente) dai palinsesti di Raiset non hanno ancora ostruito le nostre narici.

ada 73 mesi fa

sì marcella sono pienamente d'accordo e benigni è davvero eccezionale in tutti i sensi...positivi ovvio

dafne 73 mesi fa

meno male ke un pochino di italia fatta di persone oneste esiste ancora. w la libertà, w il rispetto.

MAGNIFICO, STREPITOSO PROGRAMMA... SO GIò CHE TUTTA MEDIASET NON NE PARLERà, TROPPO IMPEGNATI NEI POLPETTONI DELLA FAMIGLIA MISSERI, NELLE TETTE DELLE PUPE, NELLA DIFESA "DELL'INDIFENDIBILE" CAVALIERE... NESSUNO PARLERà DI QUESTO MAGNIFICO, UNICO E STRAORDINARIO MOMENTO DI TELEVISIONE ITALIANA... FORSE UNA TV CHE RAPPRESENTA IL 90% DELLA POPOLAZIONE, LE PERSONE VERE... QUELLE CHE LOTTANO OGNI GIORNO, SOFFRONO, ARRANCANO A FINE MESE, QUEGLI CHE VOGLIONO E AMANO ESSERE ITALIANI NONOSTANTE TUTTO A DISPETTO DI BOSSI, BERLUSCONI, GHEDINI, LA RUSSA, BONDI, MORA, CORONA, FEDE, SGARBI ETC... QUELLI CHE COME FALCONE NASCONO, CRESCONO E MUIONO PER UN IDEALE... IL DIRITTO E LA GIUSTIZIA! GRAZIE " ROBERTi" (BENMIGNI E SAVIANO) GRAZIE DI ESISTERE NONOSTANTE TUTTO E MALGRADO TUTTI!! MARCELLA (BRINDISI)

Lunghezza massima del commento: 1000 caratteri
Style.it si riserva di cancellare commenti con contenuto diffamatorio o volgare, i messaggi autopromozionali e/o commerciali, oppure in cui vengano indicati dati sensibili o personali (indirizzi mail, numeri di telefono,...).