Norma, uscita dal Gf: «Io, discriminata perché nera»

10 novembre 2010 
<p>Norma, uscita dal <em>Gf</em>: «Io, discriminata perché
nera»</p>
PHOTO COURTESY OF ENDEMOL

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La «panterona»  è uscita dalla gabbia del Grande Fratello. La ballerina Norma Silvestri, 27 anni, che ha conquistato il soprannome di Pantera per la fisicità prorompente, è la seconda eliminata dalla Casa Tv. Mamma del Congo e papà italiano (scomparso quando lei aveva otto anni), Norma  è diventata la più cliccata sul web grazie a una doccia «bollente».

Dopo tre settimane nella Casa, che bilancio fa dell'esperienza?

«A livello personale sono soddisfatta perché sono stata coerente con i miei princìpi: chi voleva, mi ha capita. Altri sono rimasti fermi all'idea che si sono fatti di me sulla base dell'aspetto fisico».

E questi «altri», che cosa non hanno capito?

«I miei momenti di tristezza. Hanno pensato: "Questa non parla", senza sforzarsi di capire che cosa avessi dentro. Ma non è tutta colpa loro, anch'io avrei dovuto sforzarmi di più».

Perché nelle ultime settimane era così triste?

«Mi mancavano gli affetti di fuori, la mamma e il mio fidanzato».

Rimpianti?

«Nessuno. Oggi sono una persona con un bagaglio in più».

E cosa risponde a chi l'ha definita «una statua di marmo vuota»?

«Si guardassero loro! Ne ho sentite talmente tante che la loro opinione non mi tocca più. Chi mi conosce non la pensa così».

Porta a casa qualche nuova amicizia?

«Sicuramente quella con David e con Sheila, perché loro erano interessati alla mia persona e non solo alle mie curve».

Cristina, la prima eliminata, ha detto che se si fosse concessa di più ai ragazzi, sarebbe ancora dentro. Vale anche per lei?

«Per rimanere dentro non conta solo la storia piccante. Si può dare tanto anche in termini di simpatia e alcuni concorrenti lo stanno dimostrando».

A un certo punto ha dichiarato di essere lesbica, ma poi ha ritrattato. Fuori questa sua battuta è rimasta un mistero.

«È stato un gioco: durante la prima settimana noi donne cercavamo il gigolò e avevamo il sospetto che anche i maschi avessero una sfida in corso. Così, ho finto un coming out per studiare le loro reazioni. Ma ho già smentito e ribadisco: mi piacciono gli uomini».

Più volte ha dichiarato che vorrebbe un'Italia meno razzista. Mai stata vittima di discriminazioni?

«Qualche tempo fa dovevo aprire un conto in banca e mi presentai con mia mamma in una filiale che aveva aperto da poco, sperando che ci applicasse condizioni più vantaggiose. Quando ci ha visto, il direttore non ha aperto le porte. Queste cose bisogna denunciarle perché sono frutto di ignoranza: a non voler conoscere si perdono occasioni, e quel direttore, ad esempio, ha perso due clienti».

Adesso tocca a lei non perdere la sua occasione. Come sfrutterà la visibilità offerta dal Gf?

«Sogno fin da ragazzina di produrre un musical tutto mio, basato su sonorità afro che mi ricolleghino alle mie origini».

E se arrivasse la proposta per un calendario sexy?

«Non ho nulla da nascondere. Anzi, nella Casa ho già mostrato (quasi) tutto».

Tornando alla trasmissione, chi vincerà il Gf 11?

«Nando, perché è una persona neutrale: non si schiera, non litiga, fa ridere. Piace dentro e fuori la Casa».

 

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