Sundance, Tilda Swinton va per cimiteri

10 febbraio 2010 
<p>Sundance, Tilda Swinton va per cimiteri</p>

Sonnolenta, silenziosa e perennemente ricoperta dalla neve, così si presenta Park City, la cittadina dello Utah che ospita una volta all'anno il Sundance film Festival, la rassegna di cinema indipendente voluta da Robert Redford. Grazie a questa manifestazione, l'ex villaggio di cercatori d'argento, si trasforma in un'autentica Hollywood sulla neve con protagonisti in doposci e piumino, tra basse temperature e la mancanza d'ossigeno. Li abbiamo incontrati e fotografati. La protagonista di Get Lost, Sissy Spacek, da vera pignola verifica le luci del set, prova la posizione che deve assumere nella foto e poi si fa portare degli specchi per controllarne il risultato. Tilda Swinton, al Sundance con Io sono l'amore di Luca Guadagnino, nonostante le scivolosissime scarpe in cuoio, si fa trascinare nel cimitero del centro cittadino ricoperto dalla neve in mezzo alle lapidi, le piace l'idea perché la location (così si chiama in gergo il luogo dove si scatta la foto) la fa sentire un po' a casa in Irlanda. E intanto il fidanzato la ritrae sul blocco con matita e acquerelli. Il divo di Splice e High School, Adrien Brody, divertito all'idea di posare all'aperto vicino a un camino acceso, non ha fatto altro che compattare palle di neve che indirizza allo stilyst e all'obiettivo del fotografo. Marc Ruffalo, di The Kids Are All Right, distratto dall'avvenente producer, si distrae continuamente e tra uno scatto e l'altro è pronto a baciarle la mano. America Ferrera, interprete di The Dry Land, divertita dall'idea di essere fotografata su un candido divano bianco cerca come un equilibrista per più di cinque minuti di trovare un equilibrio sullo schienale è costretta a rinunciarci. (Ildo Damiano)
Tutte le foto citate sono nel numero di Vanity Fair in edicola.

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