L'avvocato di Michael Jackson: «Quel dottore deve pagare»

15 febbraio 2010 
<p style="margin-bottom: 0cm;"><span><span>L'avvocato di Michael
Jackson:</span></span> «<span><span>Quel dottore deve
pagare</span></span>»</p>

Non esita un attimo Brian Oxman, legale di Michael Jackson sin dai tempi del suo matrimonio con Lisa Marie Priesley, a dare tutta la colpa della sua morte al dottor Conrad Murray (incriminato per omicidio colposo, a piede libero e tuttora in grado di esercitare), il medico che lo aveva in cura da pochi mesi quando morì.
Ospite della Michael Jackson European Convention, Oxman, legato al "clan" dei Jackson da vent'anni e responsabile dell'assoluzione della pop star dalle accuse di pedofilia, è più combattivo che mai nel puntare il dito contro il "dottor morte", nonché contro tutto l'entourage della star, che da un lato ha ignorato i segnali di pericolo, dall'altro lo ha spinto a impegnarsi in un progetto al di sopra delle sue possibilità fisiche. E assieme a lui c'è la giornalista Kathryn Milofky, da anni in prima linea nei casi mediatici e non riguardanti Michael Jackson e anche lei attivamente impegnata nel "caso Murray".

Che azioni avete deciso di intraprendere insieme?
KM:
«Io e Brian ci batteremo perché Conrad Murray venga incriminato per omicidio tout court, non per omicidio colposo
Che se la stia cavando così è uno schiaffo alla memoria di Michael, alla sua famiglia, a chi lo amava e ai fan. Se dai a una persona sempre pi droghe, finché non muore... beh, è un'azione sconsiderata. È un omicidio
».

Cosa ci può dire del dottor Murray, Mister Oxman?
BO: «Sia il dottore che la sua licenza medica erano stati comprati e quando un dottore mette il denaro davanti alla sua responsabilità è molto più di un incidente. È sconsiderato. E il fatto che Michael Jackson sia morto ne è la prova».

Ma lei, negli ultimi tempi, si era accorto che Michael era in pericolo?
BO: «Sì, nelle ultime settimane si capiva e io ho cercato di mettere in guardia chi gli stava vicino. Ma mi rispondevano che non sapevo di cosa stavo parlando».

È d'accordo anche lei, signora Milofky?
KM: «Certo. Il dottor Murray veniva pagato 150mila dollari al mese. Per quella cifra, ci si aspettava che dicesse di sì a qualsiasi richiesta di Micheal Jackson. Anche la sua licenza medica era stata comprata. I farmaci che Murray prescriveva, dei potenti anestetici, potevano essere somministrati soltanto in ospedale e con la presenza di un antidoto e di strutture per la rianimazione».

Che altro non andava in quel periodo nella vita del divo?
BO: «Michael Jackson non era in grado di portare avanti la sua tournée londinese. Trenta date: era impossibile, non era fisicamente pronto».

E allora perché era stato organizzato tutto?
BO: «Volevano soldi. Era tutta una questione di soldi».

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RISULTATI
alexandra76 79 mesi fa

Deve essere arrestato non e'degno di essere chiamatoDOTTORE!!!!!Ha tolto al mondo una stella come MICHAEL e la deve pagare!!!!!!!!!Povero Michael era circondato da avvoltoi!!!!!!!!!!!

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