L'autrice di Harry Potter può essere una copiona

18 febbraio 2010 
<p>L'autrice di Harry Potter può essere una copiona</p>
PHOTO CORBIS IMAGES

La scrittrice J K Rowling è stata citata in giudizio per plagio. L'autrice scozzese avrebbe riprodotto nel suo Harry Potter e il Calice di Fuoco, il quarto libro della fortunata serie sul celebre maghetto,  una parte sostanziale di The Adventures of Willy the Wizard: No 1 Livid Land, romanzo del defunto Adrian Jacobs, pubblicato 13 anni prima. I due autori fra l'altro avrebbero anche avuto lo stesso agente, Christopher Little, che gestisce ancora oggi il marchio Potter nel mondo.

La causa, se perduta, potrebbe costare all'autrice e al suo editore una cifra da capogiro. «Se si pensa all'ammontare di soldi in ballo, io direi che un miliardo di dollari è una stima conservativa», ha dichiarato Max Markson, l'agente di Sydney che rappresenta Paul Allen, amministratore fiduciario dei beni di Jacobs. E se si pensa che il patrimonio della scrittrice gravita attorno al miliardo e 500milioni di euro, si può dire che tornerebbe agli albori della sua carriera, ovvero al verde.

Adrian Jacobs, uomo d'affari e avvocato milionario britannico, scrisse Willy The Wizard  nel 1987, ma vendette solo 5000 copie del volume. Morì nel 1997 senza un soldo, dopo avere perduto gran parte della sua fortuna in borsa.

JK Rowling, da parte sua, ha respinto con fermezza le accuse di plagio, definite «assurde» e «infondate», e ha promesso battaglia.

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