Lou Reed fa il milanese a New York

12 marzo 2010 
<p>Lou Reed fa il milanese a New York</p>
PHOTO SPLASH NEWS

È con un avvio milanese che Lou Reed sceglie di cominciare gran parte delle sue giornate.

Al mattino (tardi) non è affatto raro incontrare l'autore di Heroin e leader dei Velvet Underground mentre fa colazione al Sant Ambroeus, un caffè-gelateria nel Village, New York, dove il musicista vive con la moglie Laurie Anderson. Ricordate? Laurie è la cantante con il violino.

Ma non è con lei che Lou Reed fa il suo ingresso in questo locale dall'arredamento tradizionale, famoso per servire brioche e cappuccini più che discreti. Di solito arriva in compagnia di due, tre amici con i quali chiacchiera dopo aver ordinato, senza quasi nessuna eccezione, uova strapazzate.

Lou Reed non è l'unica «attrazione» del locale per chi ama stare tavolino a tavolino con qualche celebrità.

Il Sant Ambroeus è luogo di ritrovo per un discreto numero di ribelli o (per lo più) ex tali che hanno mantenuto intatte le loro radici con quella che tradizionalmente è una delle zone più trasgressive della città.

Tra i clienti fissi c'è anche  l'artista Julian Schnabel il cui palazzo rosa fucsia svetta a poche centinaia di metri di distanza.

I due, si ritrovano spesso anche in un altro locale del Village, a pochi minuti dal Sant Ambroeus. Si tratta del Wallsé, un ristorante austriaco che prende il nome dalla città natale del suo chef e proprietario. Il fatto è che, da qualche tempo, a New York il cibo viennese è diventato piuttosto di moda.

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