Tra una ripresa e l'altra di Twilight, ha lasciato
panni e denti da vampiro per interpretare uno studente alle prese
con le difficoltà dei 20 anni («una rabbia che conosco bene») e con
l'amore nel film Remember me. E a proposito di ragazze, ha
un metodo per riconoscere quelle buone
Adesso che è famoso è più facile o più difficile sedurre
una donna?
«Penso più difficile, per diversi motivi. Prima di tutto perché
non posso andare dove voglio senza che ci sia qualcuno che mi
riconosca, e poi molte delle donne che mi approcciano lo fanno solo
per esibizionismo. La gente non capisce, ma a me questo genere di
conquiste non interessa. Così, alla fine il tutto diventa
abbastanza stressante: distinguere chi è autentico e chi no, aver
paura di ferire chi, invece, gentile lo è davvero. È così tutto
diverso rispetto a prima, quando non mi filava nessuno...».
Come distingue le buone dalle cattive?
«Le buone richiamano il giorno dopo».
L'intervista completa su Vanity Fair n. 11/2010 in
edicola da mercoledì 17 marzo