È stato condannato da un tribunale di Madrid a un anno di
prigione e alla restituzione di 700mila euro a un gruppo di
imprenditori argentini, Joaquin Cortés che essendo
incensurato, però, non andrà in carcere. I fatti risalgono al 2003,
quando il bailaor, sua sorella Mariana Pedraja
Reyes e alcuni imprenditori argentini fondarono una
società per aprire una discoteca nella capitale spagnola; secondo i
patti, gli argentini mettevano il capitale e Cortés l'immagine.
L'affare non andò in porto e da allora gli imprenditori reclamano
al bailaor la restituzione della cifra investita. Il ricorso alla
giustizia spagnola ha dato loro ragione. Gli avvocati di Cortés,
che devono difenderlo anche dalla causa di paternità intentata, e
per ora vinta dall'ex compagna Katie Asumu, hanno
già annunciato che ricorreranno la sentenza.