Shirley Bassey, riaperta l'inchiesta sulla morte della figlia

25 marzo 2010 
<p>Shirley Bassey, riaperta l'inchiesta sulla morte della
figlia</p>
PHOTO SPLASH NEWS

Dopo 25 anni, la polizia britannica ha riaperto l'inchiesta sulla morte della figlia della cantante Shirley Bassey. Il cadavere della ventunenne Samantha Novak, questo il nome della secondogenita dell'interprete di Goldfinger, fu trovato a faccia in giù nel fiume Avon poco lontano dal ponte Clifton di Bristol nel 1985.

Il verdetto del coroner a quel tempo fu che la ragazza fosse caduta nel fiume dopo una notte brava con gli amici. La Bassey, che vive a Montecarlo e ha una figlia maggiore di nome Sharon e un figlio adottivo di nome Mark, tuttavia, non ha mai creduto all'ipotesi di un incidente o tantomeno di un atto volontario. «Se fosse saltata giù dal ponte, le sue ossa sarebbero state rotte. Non aveva neanche acqua nei polmoni. Sono sempre stata sospettosa riguardo alla sua morte e il dubbio mi ha tormentato fino ad oggi», ha dichiarato la diva gallese.

Le nuove rivelazioni che hanno portato alla riapertura dell'inchiesta, sembrano dare ragione a Dame Shirley. La madre di Penny Beale, una ragazza brutalmente uccisa dal fidanzato Michael Moffat nel 2001, ha detto infatti agli inquirenti che l'uomo aveva minacciato la giovane e
un'altra ex fidanzata dicendo loro che avrebbero fatto la fine di Samantha, sua presunta vecchia fiamma. «La madre della vittima di Moffat ci ha scritto con le informazioni nelle ultime settimane», ha detto l'ispettore capo della polizia di Avon e Somerset, Mike Carter. «La figlia le aveva detto che Moffat era coinvolto nell'omicidio di Samantha Novak», ha concluso l'ispettore, sottolinendo che questi elementi aggiuntivi hanno reso doverosa la riapertura del caso.

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